Messe alla prova le teorie alternative alla materia oscura

Immagini ottenuta da Chandra della galassia NGC 720 sembrano mettere duramente alla prova gli scenari alternativi alla materia oscura…

Una immagine di Chandra della galassia NGC 720 la mostra circondata da una specie di nuvola a forma ellissoidale, leggermente schiacciata, di gas ad alta temperatura, di orientazione differente da quella dell’immagine in banda ottica della galassia stessa.

Il punto interessante e’ che questo “schiacciamento” sembra agli astronomi troppo largo perche’ possa essere spiegato dalle teorie nelle quali le stelle ed il gas interstellare sono gli unici fattori a contribuire alla massa della galassia.

Secondo la teoria standard della gravita’, l’alone in raggi X visto da Chandra si spiegherebbe solo con un’addizionale “sorgente di gravita’”, ovvero, un alone di materia oscura, che sola potrebbe trattenere la gran quantita’ di gas caldo , impedendo il suo allontanamento dalla galassia. La massa necessaria a spiegare le osservazioni andrebbe da cinque a dieci volte la massa totale delle stelle che compongono la galassia.

Una teoria alternativa a quella della materia oscura, detta MOND, che sta per “Modified Newtonian Dynamics”, e che pure nel corso degli anni ha riscosso diversi consensi tra gli astronomi, riesce sovente a spiegare le osservazioni senza necessita’ di postulare rilevanti quantita’ di materia oscura. Ma, almeno pare. non in questo caso.



La galassia NGC 720 come vista da Chandra (sinistra) ed in banda ottica (destra, dalla Digital Sky Survey)

Credits: Chandra website


Sembra infatti che MOND non possa spiegare le osservazioni di Chandra di NGC 720, le quali evidenziano come l’alone di materia oscura debba avere una conformazione differente da quello costituito dalle stelle e dal gas interstellare nella galassia. Cio’ sembra rafforzare le evidenze che la materia oscura non sia solo un’artificio per sopperire ad una mancanza della teoria gravitazionale, ma sia davvero reale….

Credits: adattato e tradotto dall’inglese dalla Press release del sito web di Chandra.

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me