Una esplosione di “Nova” prende di sorpresa gli astronomi!

Quando un sistema binario ? composto da una nana bianca e da una gigante rossa, pu? succedere che la prima risucchi parte della massa della seconda. Questo provoca delle esplosioni molto energetiche, che si ripetono. Sono le Novae. Recenti dati dal telescopio a raggi X XMM-Newton (ESA) mostrano una nova che si ? riaccesa solo dopo 3 anni dall’ultima esplosione. Secondo i modelli teorici un po’ troppo veloce…

Sappiamo bene che le esplosioni di Novae -a differenza della Supernovae non sono completamente distruttive: dopo un certo periodo di tempo dal “flash”, infatti, la stella ricomincia a brillare di nuovo. Quanto sia lungo pero” il periodo di “queiscienza” e’ il punto fondamentale, in questo caso: infatti, la stella in oggetto ha ricominciato a brillare dopo meno di tre anni, soprendente se si pensi al fatto che l’esplosione di Nova avrebbe rilasciato in pochi istanti una quantita’ di energia comparabile a quella emessa dal nostro Sole in circa centomila anni…



Immagine artistica di XMM davanti ad una stella in esplosione

Credits: ESA website


Dunque il tempo di circa 2.7 anni occorso alla nova V2487 Oph risulta decisamente piu’ breve di quanto gli astronomi avessero immaginato. I dati,acquisiti con il satellite XMM-Newton X-ray dell’ESA, sono tuttavia ancora in fase di analisi dettagliata.

Comprendere la natura delle stelle novae e’ essenziale per capire i dettagli dell’arricchimento chimico della Galassia, ovvero, in che modalita’ ed in che tempi la Galassia ha raggiunto la composizione chimica attuale. Infatti, sebbene le Novae non siano importanti come le supernovae nel grado di arricchimento chimico che forniscono all’ambiente stellare circostante, nondimeno hanno grande rilevanza perche’ sono capaci – attraverso le loro esplosioni e il conseguente rilascio di materiale – di fornire determinati elementi chimici che altri oggetti celesti non possono fornire.

Per ulteriori informazioni consultare: Spaceflightnow oppure ESA-Science

Credits: Alfonso Mantero, Marco Castellani

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.