Nuove conferme per il decadimento dei neutrini

Dall’esperimento giapponese KamLAND arrivano nuove conferme per la teoria dell’oscillazione dei neutrini.

I neutrini sono delle particelle assai elusive: il Sole ne produce in grande quantita’, ma sappiamo che la maggior parte di esse attraversa il nostro pianeta senza subire alcuna interazione… Proprio studiando il flusso di neutrini proveniente dal Sole si e’ formulata la teoria dell’oscillazione delle varie specie di neutrini: il fatto che per lungo tempo i conti dei neutrini solari non si accordassero con le previsioni teoriche, ha indirizzato le ricerche sulla possibilita’ che – durante il tragitto tra il Sole ed il nostro pianeta – una certa percentuale di neutrini si trasformasse “in volo”, cambiando “specie” (le specie di neutrini sono elettronico, muonico e tauonico).

Ora i dati provenienti da KamLAND (che in realta’ studia antineutrini prodotti da reattori nucleari) confermano indirettamente tale teoria, ed anzi indicano come anche gli antineutrini sarebbero soggetti a simili trasformazioni di specie… il fatto che il conto di antineutrini elettronici rilevati in un anno di misure non “tornasse” con la quantita’ attesa (ed in questo caso, conoscendo i dettagli della sorgente “artificiale” di neutrini – il reattore – non pare esserci molto spazio per dubbi…) indica piuttosto inequivocabilmente come parte di essi si siano trasformati nelle specie tauoniche o muoniche, non rilevate dall’esperimento KamLAND… Una importante conferma, dunque, anche per le teorie sui neutrini solari.



La struttura di KamLAND (dal sito del Caltech)

Links : per ulteriori dettagli si legga la notizia sul sito web de “Le Scienze”, oppure su “boiler”, giornale di scienza, innovazione e ambiente dell’Enel.

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me