XMM-Newton esplora l’universo lontano…

Utilizzando XMM-Newton, gli astronomi sono riusciti ad ottenere la più profonda immagine in banda X dell’universo lontano…

In orbita da quasi due anni, ed avendo compiuto più di 1200 osservazioni finora, la sonda XMM-Newton sta per entrare nel suo secondo anno di osservazioni. Le sue ottiche sono composte da ben 51 specchi accuratamente assemblati insieme, a formare il telescopio in banda X più sensibile costruito finora.

E’ anche il satellite più grosso mai costruito in Europa, e dunque rappresenta una realizzazione importante per la scienza del nostro continente.

La sonda XMM-Newton (Credits: ESA)

Recentemente, grazie alle potenzialità di XMM-Newton, gli astronomi sono riusciti ad ottenere una immagine in banda X di una porzione di universo lontano assai dettagliata. L’analisi delle osservazioni – oltre a fornire preziose informazioni sulla struttura dell’universo ad alti redshift – ha già permesso di scoprire nuovi ammassi di galassie: come dichiarato dal team di XMM, gli ammassi di galassie rappresentano la più grande concentrazione di materia nell’universo, e XMM si sta dimostrando estremamente efficiente nel rintracciarli!


La regione nell’immagine ha un’estensione pari ad otto volte quella della luna piena, e contiene 25 ammassi (cerchiati alcuni ammassi gi? trovati in precedenza dalla sonda ROSAT) (Credits: ESA)

Approfondimenti: consultare la press release dell’ESA

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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