Il Keck usa le ottiche adattive per la prima volta

Un importante passo avanti nella tecnologia astronomica ha appena avuto luogo, quando gli scienziati del W.M. Keck Observatory hanno usato, per la prima volta, un laser per creare una “stella artificiale” al telescopio da 10 metri al fine di correggere per gli effetti dell’atmosfera tramite l’impiego di ottiche adattive.

Le “stelle artificiali” formate con l’impiego di un raggio laser, sono gia’ state usate su telescopi piu’ piccoli, ma questa e’ la prima volta che tale tecnologia viene impiegata con successo sulla generazione attuale dei telescopi piu’ grandi in assoluto.

La tecnologia delle ottiche “adattive” consente agli specchi del telescopio di effettuare dei piccoli aggiustamenti di forma quasi “in tempo reale” per correggere gli effetti della turbolenza degli strati atmosferici (responsabili della dispersione della radiazione luminosa della stella in un’area piu’ estesa del rivelatore). Tale tecnica, per motivi di calibrazione del sistema, ha bisogno di una stella guida artificiale, ottenuta normalmente con l’impiego di un laser.


L’immagine di “prima luce” del Keck con l’ottica adattiva.
La nebulosa a forma lenticolare in alto a sinistra e’ in realta’ un disco di gas e polveri intorno alla giovane stella HK Tau B.
Image Credit: W.M. Keck Observatory

Queste sono solo le prime prove per il Keck, ma l’entusiasmo dello staff e’ rilevante, e si prevede, una volta che il sistema sara’ sufficientemente collaudato, un deciso miglioramento delle prestazioni del telescopio, come pure, in generale, si ritiene che tale tecnica venga applicata man mano alla maggior parte degli altri grandi telescopi con base a terra.

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Keck Observatory Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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