Voyager: Superata l’onda d’Urto del Vento Solare?

Una sonda lanciata dalla NASA nel 1977, la Voyager I, si sta avvicinando al primo confine del  Sistema  Solare.  In  realt?  ?  scontro aperto tra due gruppi di ricercatori,  a  suon  di  pubblicazioni  su riviste specializzate….

Secondo  2 strumenti, l'energia delle particelle che la sonda incontra
?  stranamente  alta:  Stamatios  Krimigis  spiega  che  questi valori
corrispondono  ad  una  diminuzione della velocit? del vento solare di
circa  un  fattore  7,  grazie  ad  una  tecnica  di  misura indiretta
verificata quando ancora lo strumento per la misurazione diretta della
velocit? funzionava (la tecnica ha un errore del 20%). Questo vorrebbe
dire  che  la  sonda ha oltrepassato quel punto in cui il vento solare
rallenta  bruscamente,  e  comincia  a mischiarsi con con il flusso di
particelle degli spazi interstellari.

Il  fenomeno ? esattamente lo stesso di quando apriamo il rubinetto in
cucina:  nel  lavello  si  ha  una  zona  attorno a dove cade il getto
d'acqua nella quale quest'ultima ha una velocit? considerevole. Questa
zona   ha  una  forma  pi?  o  meno  circolare,  e  termina  piuttosto
bruscamente, dove l'acqua si mescola a quella gi? presente nel lavello
(in  questa  zona  si  ha  un'onda  d'urto  terminale). Gli scienziati
pensano  che  lo  stesso  fenomeno  avvenga alla periferia del Sistema
Solare.

D'altra  parte,  spiega  Leonard  Burlaga,  le  misurazioni  del campo
magnetico  indicano  valori  del tutto coerenti con quanto misurato in
precedenza,   e   non   indicano  quindi  nessun  segno  del  presunto
“sconfinamento” della sonda.

Voyager  I venne lanciata il 5 Settembre 1997, e dopo aver visitato i
pianeti  del  Sistema  Solare, continua il suo viaggio verso lo spazio
interstellare  grazie  ai  generatori che sfruttano il calore prodotto
dal  decadimento  del  plutonio. A 26 anni dal lancio(mamma mia quanto
sono  vecchio),  Voyager  I  ?  lontano  dal sole ben 90 UA (1 UA ? la
distanza della Terra dal Sole), mentre la sua sonda gemella Voyager II
? a “soli” 71 UA.

Links: 

http://voyager.jpl.nasa.gov/





http://www.jpl.nasa.gov/releases/2003/145.cfm



Notizia di Alfonso Mantero

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.it