Perch? gli astrobiologi sono interessati a Titano

Titano, la luna pi? grande intorno a Saturno, rappresenta l’ambiente migliore nel sistema solare, per studiare il “brodo primordiale” dalla quale ? emersa la vita.

Nel gennaio del 2005, i planetologi riusciranno a dare un’occhiata pi? da vicino alla “versione di Titano” del brodo primordiale, quando la sonda ESA Huygens finalmente atterrer? sulla superficie della luna di Saturno. La sonda ora ? in viaggio a bordo del vettore “Cassini” della NASA, che dovrebbe raggiungere Saturno nel luglio di quest’anno.

“Cassini/Huygens saranno in grado di dirci ogni cosa riguardo ai composti organici nell’atmosfera, il materiale che viene processato fotochimicamente dalla luce del sole e poi si deposita sulla superficie”, afferma il planetologo Jonathan I. Lunine dell’Universit? dell’Arizona, “Ma quel che non ? capace di fare per? ? darci informazioni su cosa succede esattamente sulla superficie”

“Noi non non sappiamo veramente come la vita si sia formata sulla terra, o su qualsiasi pianeta dove dovesse essersi formata”, continua Lunine. “Poich? noi stessi siamo organici, con carbonio e idrogeno, desideriamo saperne di pi? sulle molecole organiche. Come accade che le molecole si alterano chimicamente in biomolecole in un ambiente che non appare favorevole alla vita? Non ci sono pi? tracce di quanto avvenuto sulla terra, poich? tutte le molecole organiche terrestri presenti a quel tempo sono state ormai processate biochimicamente. Titano rappresenta dunque la nostra migliore opportunit? di studiare la chimica delle molecole organiche in un ambiente planetario privo di forme di vita per milardi di anni”

Gli scienziati hanno concentrato gran parte della loro attenzione sulla spessa atmosfera di Titano, quattro volte pi? densa di quella della Terra a livello del mare. Come la Terra, a differenza di Marte e Venere, l’atmosfera di Titano ? composta principalmente di azoto. Ma poich? Titano ? dieci volte pi? lontano dal sole, la temperatura supeficiale ? estremamente bassa, troppo freddo per la presenza di vapor d’acqua, anche questa luna che somiglia pi? ad un pianeta, mezzo roccia e mezzo acqua…

Fonte della notizia:

press release dell’Universit? dell’Arizona

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me