I Buchi Neri Non Distruggono l’Informazione

E’ l’antitesi di quello che Stephen Hawking ha sempre sostenuto, ed ? lui stesso, al 17? Congresso Internazionale su ?Relativit? Generale e Gravitazione? a dirlo, dopo aver sostenuto per 30 anni la teoria opposta. Ironia della sorte, proprio il suo antagonista, critica il metodo per mezzo del quale Hawking si ? convinto del suo errore.

Hawking ha sempre sostenuto che quando un qualcosa precipita in un buco nero (ossia oltrepassa l’orizzonte degli eventi) tutta l’informazione che portava quella particella non pu? pi? essere recuperata. Pu? per? accadere che le particelle che si trovano immediatamente al di l? dell’orizzonte degli eventi, per l’indeterminazione sulla posizione dovuta alla fisica quantistica, passino per un momento al di qua dell’orizzonte, riuscendo
quindi a fuggire al buco nero e portandosi dietro l’informazione della quale si trova ad essere foriera. Per altro, in questo modo la massa del buco nero diminuisce, il diametro dell’orizzonte degli eventi si riduce dando la possibilit? ad altre particelle di fuggirne. In questo modo, l’informazione pu? essere recuperata da un buco nero, basta aspettare un tempo superiore all’et? dell’Universo.

Approfondimenti su

http://astrocultura.uai.it/astrofisica/blackhawking.htm

Per cortese concessione del sito dell’
Unione Astrofili Italiani

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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