A caccia di neutrini al polo sud, con un nuovo “telescopio”…

E’ in corso la costruzione di un “telescopio” piuttosto inusuale, il cui “specchio” di raccolta della luce si verra’ a trovare piu’ di un miglio al di sotto della calotta polare antartica…

Denominato “IceCube”, poiche’ i suoi rilevatori occuperanno circa un chilometro cubo di ghiaccio (e scusate se e’ poco, verrebbe da commentare…), il “bizzarro” telescopio in oggetto non e’ studiato per catturare la luce delle stelle, ma per studiare quella varieta’ ad alta energia di quelle particelle subatomiche che prendono il nome di “neutrini”, cosi’ piccoli ed “evasivi”, ma cosi’ importanti per la ricerca astrofisica…

Originati dal Sole, dalla Via Lattea, e da corpi piu’ lontani, i neutrini verso la Terra praticamente indisturbati, a causa della loro ridottissima interazione con la materia (piccola “sezione d’urto”) . I neutrini di alta energia, in particolare, possono servire come “finestre attraverso il tempo” e dovrebbero fornire importanti indicazioni per la ricerca su questioni come la natura della materia oscura, l’origine dei raggi cosmici, ed altre questioni di natura cosmologica…

IceCube e’ nato da una colalborazione tra piu’ di 150 scienziati, ingegneri ed informatici, appartenenti a 26 istituti, che si trovano negli Stati Uniti, nell’Europa, nel Giappone e nella Nuova Zelanda. A capo del progetto vi e’ Francis Halzen, un professore di fisica dell’Universita’ del Wisconsin-Madison…


http://www.lbl.gov/Science-Articles/Archive/NSD-IceCube.html

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.it