Il modello standard delle particelle. I

Nel modello standard della fisica delle particelle esse sono considerate come punti in movimento nello spazio…

Per? per valutare le varie interazioni osservate in natura ? necessario conferire alle particelle un maggiore grado di libert? che non, solamente, la velocit? e la posizione : ad esempio la massa, la carica elettrica, il colore (che ? la carica associata alla interazione forte) o il momento angolare. Il modello standard venne concepito nell'ambito di una struttura nota come Teoria quantistica del campo che fornisce gli strumenti per elaborare delle teorie compatibili con la meccanica quantistica e la teoria speciale della relativit?. Con questi mezzi vennero dunque elaborate teorie che descrivono con grande precisione tre delle quattro interazioni presenti in natura : l'Elettromagnetismo e le forze nucleari Forte e Debole. Perdipi? venne raggiunta con successo l'unificazione fra l'Elettromagnetismo e la forza nucleare debole, dando origine cos? alla Teoria Elettrodebole, e vennero poste promettenti basi per includervi anche la forza nucleare forte. Nonostante questi successi, la gravit?, quarta interazione presente in natura e meravigliosamente descritta da Einstein nella sua Teoria Generale della Relativit?, sembrava non adattarsi a questa schematizzazione. Ogni volta che si tenta di applicare le regole della Teoria quantistica del campo alla Relativit? Generale si ottengono risultati privi di senso. Ad esempio la forza fra due gravitoni (la particella mediatrice delle interazioni gravitazionali), diviene infinita e gli scienziati non sono in grado di superare questo ostacolo e di ottenere risultati ragionevoli dal punto di vista della fisica.

Continua……….

Tradotto ed adattato da :http://damtp.cam.ac.uk/user/gr/public/qg_ss.html

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me