Sempre sulla teoria delle stringhe.

Pensiamo ad una corda di chitarra che ? stata accordata regolandone la tensione. In relazione a come la corda ? pizzicata ed a quanta tensione essa possiede, verranno emesse differenti note musicali. Queste note musicali costituiscono le modalit? di vibrazione di quella corda. In modo simile, nella teoria delle stringhe, le particelle elementari che osserviamo negli accelleratori possono essere considerate modi di vibrazione delle stringhe…

Nella teoria delle stringhe cos? come su una chitarra, la stringa deve essere posta in tensione onde poter essere attiva. Comunque le stringhe, secondo la teoria, fluttuano nello spazio-tempo e non sono ovviamente fissate ad una chitarra. E tuttavia esse possiedono una tensione. Se la teoria delle stringhe deve candidarsi a divenire una teoria della gravit? a livello quantistico, ne consegue che la dimensione media di una stringa deve necessariamente aggirasi intorno alla lunghezza di Planck, cio? circa un milione di miliardi di miliardi di un centimetro. Purtroppo questo significa che le stringhe sono troppo piccole da poter essere individuate con gli attuali e futuri strumenti di analisi, cos? i teorici devono ingegnarsi ad escogitare metodi pi? intelligenti per conseguire una verifica sperimentale della teoria. Le teorie di stringa si possono suddividere a seconda che le stringhe compongano degli anelli aperti o chiusi e che lo spettro delle particelle includa i fermioni. Al fine di includere i fermioni nella teoria, deve esistere una speciale supersimmetria : per ogni bosone (particella mediatrice della forza), esiste un corrispondente fermione (particella che costituisce la materia). In tal modo la supersimmetria pone in relazione ambedue le particelle. Partner supersimmetrici delle particelle conosciute non sono ancora stati individuati negli esperimenti, ma i teorici credono che ci? dipenda dalla loro eccessiva dimensione. Gli accelleratori di particelle potrebbero essere in grado di provare la supersimmetria alle alte energie solo nei prossimi dieci anni. La verifica sperimentale della supersimmetria alle alte energie costituirebbe una straordinaria prova che la teoria delle stringhe rappresenta un buon modello matematico della Natura alle piccolissime distanze.

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me