A Mather e Smoot il premio Nobel per la fisica

Sono John Mather e Gerge Smoot i vincitori del premio Nobel per la fisica di quest'anno, per il loro contributo alla teoria del big-bang…

Il loro lavoro si è basato sulle misura fatte con l'aiuto del satelli te NASA chiamato COBE, lanciato nel 1989. Per la prima volta, le misure ottenute da COBE sono state in grado di rilevare le piccole anisotropie nel fondo consmico a microonde, una radiazione che rappresenta come una sorta di “eco” del big bang, diffusa in tutto lo spazio.

Le teorie cosmoliogiche formulate prima di COBE, in effetti, avevano ipotizzato che tale radiazione non potesse essere assolutamente “uguale” in ogni direzioni si guardasse, ma dovevano esistere delle minutissime inomogeneità, dalle quali, con il tempo, si sarebbero poi sviluppate le grandi strutture nell'universo, le galassie e gli ammassi di galassie…Purtroppo gli strumenti allora a disposizione, non permettevano di apprezzare e definire delle differenze tanto piccole nella radiazione di fonod, e dunque tutto quel che si poteva dire, era che se vi erano, non potevano superare un certo valore…. Questo fino a che COBE non è stato in grado di rilevarle, dando una importantissima conferma allo scenario cosmologico adottato dalla maggior parte degli scienziati.

A COBE ed agli scienziati che vi hanno lavorato, dunque, arriva un premio che giustamente mette in luce la grande importanza che ha avuto questo satellite, all'inizio degli anni '90, nel fare compiere un deciso balzo in avanti alla cosmologia, portandola a pieno titolo al ruolo di precisa scienza “quantitativa”, con predizioni misurabili e verificabili sperimentalmente…

http://www.nasa.gov/vision/universe/starsgalaxies/nobel_prize_mather.html


http://www.lbl.gov/Publications/Nobel/

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

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