La missione Plank cresce…

Si è appena raggiunto un importante traguardo per la futura missione spaziale Plank dell’ESA, con la definizione di una serie di importanti strumenti che saranno inseriti a bordo della sonda…

Scienziati ed ingegneri dell’Università di Manchester e del Jodrell Bank Observatory, hano contribuito in alcuni dei sensori di importanza primaria, che saranno incorporati nella sonda.

Una volta completa, la sonda Plank utilizzerà un telescopio da 1.5 metri, per osservare la radiazione cosmica di fondo (CMB), la radiazione che ha riempito in maniera pressochè uniforme l’intero universo fin dalla sua origine, una sorta di “eco” del Big Bang. Planck sarà sensibile a variazioni di temperatura dell’ordine di pochi milionesimi di grado, e riuscirà a mappare l’intero cielo in ben nove lunghezza d’onda. E’ importantissimo riuscire a rilevare le piccole differenze di temperatura nella radiazione di fondo,poichè da queste si risale alle minime inomogeneità che hanno dato origine alle galassie ed agli ammassi di galassie, e lo studio accurato di queste ci potrà fornire fondamentali informazioni sulla modalità con cui le strutture cosmiche si sono formate e sviluppate…



http://www.jb.man.ac.uk/news/planck/

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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