Swift pone una sfida ai teorici dei lampi gamma…

In una serie di importanti osservazioni raccolte per un periodo di quattro mesi, il satellite Swift della NASA ha raccolto dati capaci di mettere alla prova il quadro teorico fondamentale per il fenomeno dei lampi gamma (gamma-ray bursts, GRBs), sicuramente tra gli “eventi” più energetici ed “estremi” nel nostro universo…

I lampi gamma provengono dalla fase finale, esplosiva, della vita delle stelle di grande massa, alcune delle quali emettono dei jets che possono rilasciare in pochi secondi la stessa quantità di energia che una stella come il nostro Sole impiega circa 10 miliardi di anni per poter emettere…


La fase finale della vita di una stella di grande massa: l’esplosione a supernova, con l’espulsione violenta degli strati più esterni nello spazio
circostante.
Credits: Phil Plait SSU NASA E/PO, Aurore Simonnet SSU NASA E/PO

Quando un jet di tale guisa si “scontra” con il gas del mezzo interstellare, il risultato della collisione genera un intenso “eco” molto energetico, che può irradiare in banda X ed in altre lunghezze d’onda, anche per diverse settimane. Swift, comunque, ha monitorato un GRB il cui eco è rimasto visibile per più di 125 giorni per lo strumento chiamato X-ray Telescope (XRT) a bordo del satellite stesso.

Lo studio accurato delle caratteristiche energetiche di tale GRB sta ponendo degli interessanti quesiti, ovvero in qualche modo, genera una “sfida” che i teorici sono ora chiamati a raccogliere interpretando i dati…


NASA Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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