VLA trova indicazioni dell’esistenza di buchi neri di massa intermedia

Sappiamo bene ormai che i buchi neri supermassivi si nascondono nel centro delle galassie, con una massa
tipica che può arrivare anche a quella di milioni di stelle. Dall’altro lato, vi sono i buchi neri “stellari”
con massa pari a qualche volta il nostro Sole. Gli astronomi si sono spesso domandati come mai non
riscivano a trovare buchi neri di massa “intermedia”, ovvero dell’ordine di centinaia o migliaia di masse
solari… almeno, fino ad oggi!

Utilizzando il radio telescopio Very Large Array (VLT) della National Science Fundation, gli astronomi
hanno indiiduato un ammasso globulare nella galassia di Andromeda (M31) che sembra contenere un
buco nero di circa 20.000 masse solari: finalmente, uno dei tanto ricercati buchi neri di massa intermedia!



Very Large Array. Image credit: NRAO/AUI/NSF


I ricercatori, all’inizio, hanno rilevato la radiazione in banda X emessa dall’ammasso globulare; hanno
poi effettuato osservazioni nello spettro delle onde radio, per trovare conferma che un oggetto
compatto di grande massa fosse presente al suo interno. Sebbene la spiegazione migliore rimane quella
di un buco nero, in effetti potrebbe anche essere un ammasso di oggetti compatti, come le stelle di
neutroni e buchi neri. E’ molto interessante il fatto che la quantità di emissione radio proveniente dall’oggetto sembra rispettare in pieno
le stime effettuate per buchi neri con massa intermedia tra quella della categoria “stellari” e “supermassivi”…



La notizia su Universe Today


NOAO Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

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