Se metti un telescopio… liquido sulla luna!

Alcuni ricercatori NASA stanno lavorando ad una tecnologia che consentirebbe di porre un telescopio gigante sulla luna, il cui “specchio” sarebbe composto da un liquido in rotazione.

Sembra quasi fantascienza, eppure i prototipi, costruiti su scala più picccola, sembrano funzionare. A maggior
ragione, la cosa dovrebbe andare bene anche per la luna, dove la gravità è sensibilmente minore che sul nostro
pianeta. Il “piano” della NASA sarebbe il seguente: lo strumento verrebbe trasportato sulla luna già montato (ma “ripiegato” tipo un gigantesco ombrello, più o meno). Essendo costituito di un sistema di maglie, messo in posizione, si potrebbe aprire per assumere la conformazione tipica di uno specchio di un telescopio. L’unica (importante) differenza, sarebbe data
dalla natura del mezzo riflettente: un liquido appositamente versato sulla superficie delle maglie. La struttura verrebbe messa
in rotazione, alla velocità adeguata ad assicurare una ottimale distribuzione del liquido (per la forza centrifuga).

Molti sono i punti di interesse di un simile progetto. Tanto per cominciare, il progetto stesso al momento prevede un telescopio
con uno specchio di circa 20 metri, ma in linea teorica sembrerebbe possibile costruirne uno largo fino a circa 100 metri! Questo
fornirebbe il potere osservativo mille volte più grande del James Webb Space Telescope, che comunque non sarà lanciato
che nei prossimi anni. Un simile potere osservativo, insieme con il fatto di operare senza la turbolenza atmosferica (che affligge le osservazioni dei telescopi con base a terra) consentirebbe di indagare fino agli estremi dell’Universo osservabile,
spingendo l’indagine fino all’osservazione della formazione della prima generazione di stelle.

Tutto considerato, un valido motivo per ritornare sulla luna, sembrerebbe.

In ogni caso, le ricerche sono ancora in corso, e non sarà una cosa troppo breve: in realtà, il primo telescopio “liquido” sulla luna, non sarà costruito prima del 2020…



NASA Press Release

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me