La “misteriosa” stellina vicino a RCW 103…

Potrebbe essere la presenza di una stella di piccola massa a spiegare perchè la stella
di neutroni residuo dell’esplosione di supernova RCW 103 ruota così lentamente…

Sappiamo che le stelle più grosse di otto volte il Sole, terminano i loro bruciamenti nucleari in una spettacolare esplosione a supernova. Gli strati più esterni allora vengono espulsi nello spazio ad una velocità di migliaia di chilometri all’ora, spargendo nell’ambiente gli elementi pesanti elaborati dalla
stella durante la sua “esistenza”. Dove si trovava la stella, al suo posto si trova sovente un oggetto
molto piccolo e compatto, chiamato stella di neutroni. Nonostante il suo diametro davvero esiguo (una manciata di chilometri appena!), la materia che la costituisce è così densamente impacchettata che
può contenere ugualmente una massa anche superiore a quella del Sole…!

Una nuova immagine in banda X mostra i residui – antichi di 2000 anni – di una esplosione di supernova,
conosciuta con la sigla RCW 103, a circa diecimila anni luce dalla Terra. Nelle immagini di Chandra, si
scorge al centro un piccolo puntino blu, che corrisponde con ogni probabilità alla stella di neutroni che
si ritiene si sia formata come residuo dell’esplosione della supernova. Orbene, per diversi anni
gli astronomi si sono scervellati per comprendere il comportamento di questo peculiare oggetto, che esibisce
variazioni sorprendentemente ampie nell’emissione in banda X…




I resti di supernova RCW 103 visti da Chandra: potrebbe esservi una stellina “invisibile” vicino alla stella di neutroni…

Credits: NASA/CXC/Penn State/G.Garmire et al

Nuovi dati di Chandra mostrano che la stella di neutroni compie una rotazione intorno a se stessa in circa 6,7 ore, confermando in questo recenti risultati di XMM-Newton. Questo è strano, perchè ci si attende
che una stella di neutroni di questo tipo dovrebbe ruotare molto più velocemente! Una spiegazione
possibile consiste nell’ipotizzare che vicino alla stella di neutroni vi sia una stella di piccola massa,
che le orbita attorno, troppo debole per essere osservata con i nostri strumenti. Il gas che questa “compagna invisibile” fa cadere sulla stella di neutroni (per la grande forza gravitazionale di quest’ultima) potrebbe così alimentare la sua emissione in banda X, e l’interazione tra i campi
magnetici delle due stelle, potrebbe spiegare il “rallentamento” della velocità di rotazione della stella di neutroni…



Chandra Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

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