Spitzer osserva quattro galassie in una “collisione cosmica”

A quanto pare, quattro lontane galassie si trovano nell’atto di aggregarsi l’un l’altra,
coinvolgendo miliardi di stella in una delle più grandi “collisioni cosmiche” mai osservate…

Le galassie coinvolte in tale processo, osservate dal telescopio spaziale Spitzer
della NASA, sono con ogni probabilità destinate a fondersi in un’unica gigantesca
galassia, che potrebbe essere grande anche ben dieci volte più della Via Lattea.
Spitzer ci fornisce dunque per la prima volta la possibiltà di assistere all’atto
nel quale nell’Universo si vengono a formare le galassie di massa più grande.

Collisioni (o fusioni), tra le grandi galassie sono un evento non infrequente. E’ la
forza di gravità che fa sì che alcune galassie, che si trovano abbastanza vicine tra loro,
pian piano si trovano sempre più “coinvolte” in un ambiente comune, ed alla fine si fondono in
una galassia più grande, in tempi scala dell’ordine di milioni di anni. Per quanto le
stelle che compongono le galassie siano alquanto “sballottate” durante tale processo, in realtà
esse hanno un bel pò di spazio vuoto intorno a loro, e dunque riescono a sopravvivere al
burrascoso evento. Anche la Via Lattea, in un futuro molto lontano (diversi miliardi di anni)
potrebbe essere interessata ad un evento di fusione con la galassia Andromeda.




Il quadrupletto di galassie in collisione

Credits: NASA/JPL-Caltech/CXO/WIYN/Harvard-Smithsonian CfA

Il quadrupletto di galassie che si stanno fondendo è stato scoperto in maniera inaspettata
durante una ricognizione di Spitzer verso un ammasso di galassie lontane, chiamato
CL0958+4702, localizzato a circa cinque miliardi di anni luce dalla Terra. Eventi di fusione tra
una galassia grande con altre
piccole galassie sono ben documentati dalle osservazioni astronomiche, ma
la cosa straordinaria di questa osservazione è che
le galassie
coinvolte sono davvero di dimensioni ragguardevoli: tre delle
galassie risultano di dimensioni comparabili alla Via Lattea, mentre la quarta è
addirittura tre volte più grande.



NASA/JPL Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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