La stupenda Messier 74, vista da Hubble…

Messier 74 è una galassia a spirale orientata in modo tale che dalla Terra si possa
vedere agevolmente la struttura dei suoi “bracci” (“face-on”, in inglese). Si possono
infatti notare nell’immagine i bracci di spirale perfettamente simmetrici che emanano
dal nucleo centrale, percorsi da punti luminosi corrispondenti alle stelle giovani
e blu di fresca formazione….

Messier 74 è una galassia a spirale orientata in modo tale che dalla Terra si possa
vedere agevolmente la struttura dei suoi “bracci” (“face-on”, in inglese) (sulla questione dell’orientamento delle galassie nello spazio vi invito a prendere parte alla discussione nel nostro forum, se volete). Si possono
infatti notare nell’immagine i bracci di spirale perfettamente simmetrici che emanano
dal nucleo centrale, percorsi da punti luminosi corrispondenti alle stelle giovani
e blu di fresca formazione….




L’immagine di Messier 74 che ci arriva da Hubble

Credits: NASA, ESA, and The Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA/Hubble Collaboration

L’immagine, vista in formato grande è davvero suggestiva (consiglio di cliccare sulla
foto per ammirare la galassia nel suo splendore!). Si seguono assai bene i bracci
della spirale con le zone di gas e polvere…



Space Telescope Press Release

Chandra trova una delle stelle più “veloci” mai rilevate…

Una delle stelle in movimento più rapido mai osservate è stata appena individuata dalla sonda Chandra: la sua velocità
è tale da mettere in discussione il quadro teorico di riferimento per i moto stellari di questo tipo…

Gli astronomi hanno utilizzato la sonda Chandra per studiare una stella di neutroni, nota con la sigla RX J0822-4300,
per un periodo di ben cinque anni. Durante questo intervallo di tempo, tre diverse osservazioni di Chandra hanno
chiaramente mostrato come le stella di neutroni si stia muovendo, allontanandosi a gran velocità dal centro del resto di supernova
chiamato Puppis A.




La figura mostra una immagine a largo campo del resto di
supernova Puppis A, con il particolare della stella di neutroni in moto
rapido, nelle diverse posizioni rilevate dalla sonda Chandra nel 1999 e nel 2005

Credits: Chandra: NASA/CXC/Middlebury College/F.Winkler et al; ROSAT: NASA/GSFC/S.Snowden et al.; Optical: NOAO/AURA/NSF/Middlebury College/F.Winkler et al.

Combinando la velocità apparente del moto nello spazio con la sua distanza dalla Terra, gli astronomi hanno potuto determinare
che la stella si stia muovendo ad una velocità di … milioni di chilometri all’ora. Anche a questa incredibile velocità,
comunque, la stella impiegherà milioni di anni per poter finalmente uscire dalla Via Lattea! Consideriamo anche che la stella
è talmente lontana da noi, che questa pur grande velocità viene percepita da Terra come uno spostamento quasi impercettibile
della sua posizione nel cielo, tanto che ci è voluto il potere risolutivo di Chandra per riuscire a percepirne l’entità.
Gli scienziati avevano già avuto modo di trovare altre stelle “in allontanamento” dalla Via Lattea, in direzione dello spazio
esterno, ma finora mai nessuna veloce come questa…



Chandra Press Release

Il rover Spirit visto dal Mars Reconnaissance Orbiter

La camera HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) montata a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, ha acquisito una nuova immagine a colori di una zona di Marte… fotografando anche il rover Spirit !

La zona fotografata è quella del “Gusev Crater” sulla superficie marziana, e dall’immagine si può scorgere, evidenziata con un cerchietto, la posizione attuale del rover Spirit: il piccolo rover in realtà si stà muovendo piano piano verso la parte nord di “Home Plate”, che è localizzata verso la parte alta dell’immagine. Al proposito, va detto che la foto è un particolare dell’immagine acquisita con la camera HiRISE, appunto uno strumento a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter: l’immagine originale è in realtà molto più estesa…

HIRISE e Spirit
Il rover Spirit … “spiato” dalla camera HiRISE ! Crediti: NASA/JPL/University of Arizona

University of Arizona Press Release

Phobos e Deimos, le due piccole lune di Marte…

Le due immagini acquisite dal Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) mostrano
le due piccole lune del pianeta, Phobos e Deimos, viste dal Mars Reconnaissance Orbiter in orbita
bassa intorno a Marte.

Entrambe le immagini sono state acquisite quando la navicella stava
attraversando il “lato notturno” del pianeta, ovvero nel momento in cui gli strumento della sonda
erano specificamente
centrati verso le piccole lune.




L’immagine delle due lune del pianeta Marte

Credits:NASA/JPL/JHUAPL

L’immagine di Phobos, nella parte alta della foto, è stata presa tra il 22 e il 23 ottobre, e mostra
particolari dettagliati fino alla scala di 400 metri; l’immagine di Deimos, in basso nella foto,
è stata presa il 7 giugno, e mostra particolari fino alla scala di poco più di un chilometro di
lunghezza. Entrambe sono state acquisite in 544 colori nell’intervallo di lunghezze d’onda che
va dai 0,36 ai 3,93 micrometri, e sono mostrate per chiarezza nelle dimensioni doppie rispetto
all’originale.



CRISM Press Release

Supernove brillanti e antimateria…

Alcuni scienziati hanno ipotizzato che all’origine della grande luminosità
di alcune supernovae vi sia la produzione di antimateria nel nucleo della
stella dalla quale si originano…

Sicuramente le esplosioni a supernova sono tra gli eventi più “spettacolari” nell’Universo. Nel 2006, la supernova SN 2006gy
meravigliò gli scienziati con uno “spettacolo di luci” dieci volte più luminoso della media per questi eventi,
mettendo in crisi il modello tradizionale dell’esatta sequenza di eventi che porta una stella nelle ultime
fasi evolutive, verso l’esplosione a supernova. Gli astronomi ora sospettano che eventi ripetuti di produzione di antimateria
al centro della stella siano causa dell’anomala luminosità di alcuni di questi oggetti.




Una supernova brillante nella galassia NGC2403

Credits: NASA, ESA, A.V. Filippenko (University of California, Berkeley),
P. Challis (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics), et al.

Sappiamo che il tipo di supernova che si può creare dipende dalla massa della stella da cui si origina: in stelle circa
cento volte più massive del Sole, si può creare una supernova “pulsazionale”, in cui l’emissione di un’alta luminosità
accade più di una volta (con una sorta di esplosione multipla). La causa di questo potrebbe essere riscontrabile nella
produzione di particelle di antimateria nel nucleo della stella, dove successivamente – grazie alla ricombinazione –
può avvenire il rilascio di grandi quantità di energia. L’ipotesi viene dettagliata in un
articolo scientifico a firma
di S.E.Woosley ed altri
,
apparso recentemente in rete in forma di preprint.



La notizia su Universe Today