Il piccolo “intervallo di abitabilità” delle nane rosse…

Man mano che i telescopi diventano più grandi e capaci di osservare oggetti più deboli e lontani, la ricerca per pianeti del tipo
terrestre, in orbita intorno ad altre stelle, si sta disponendo a diventare sempre più organizzata e sistematica.
Ma gli astronomi, per questo, hanno prima bisogno di sapere dove guardare…

Un team di ricercatori è ora al lavoro per una estesa ricognizione su un campione di stelle vicine, per calcolare le “zone abitabili” intorno
a ognuna di queste. In tale maniera, quando la ricerca vera e propria dovesse avere inizio in maniera sistematica,
gli astronomi avranno pronta una serie di obiettivi dove poter guardare.
RECONS, nome che sta per Research Consortium on Nearby Stars, è una survey che utilizza telescopi relativamente piccini, per studiare le one
abitabili eventualmente presenti intorno alle stelle più vicine a noi. Il team dello strumento utilizza misure di varie luminosità stellari,
in banda ottica ed infrarossa, che mette insieme ai valori rispettivi della distanza, in modo da ottenere una qualche stima del “fattore
di abitabilità” delle varie stelle…

In particolare, la ricerca si è concentrata intorno a stelle del tipo “nana rossa”, che possono essere dal 50% al 90% più piccole del Sole,
e molto più fredde. Queste comprendono circa il 70% delle stelle nella Via Lattea, ma sono difficili da osservare perchè emettono poca luce.
Gli scienziati sono rimasti sorpresi nel constatare quanto piccole siano gli “intervalli di abitabilità” di queste stelle… addirittura,
44 nane rosse non mettono insieme la ampiezza di zona abitabile di una singola stella del tipo del Sole!



Fonte: Universe Today

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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