Se il lander Phoenix mette il naso sotto una roccia…

.. o più esattamente, il “braccio” robotico: è questo il compito che è stato appena assegnato al lander Phoenix su Marte. La roccia in questione è piuttosto piccola, ma non è certo per gli scienziati se l’..”impresa” è pienamente fattibile per la piccola sonda

E’ noto: gli scienziati sono curiosi (per non dire che la scienza è spinta proprio dalla curiosità di conoscere…). E il team che governa la sonda Phoenix che “gironzola” su Marte non è da meno: per la precisione, se Phoenix riesce a spostare appena un poco dalla sua locazione una piccola roccia, vorrebbe volentieri guardarci sotto (e magari scavarci).

E’ questo il compito più recente assegnato a Phoenix (come è anche riportato nel suo microblog): gli ingegneri preposti al controllo della sonda hanno preparato un piano per spostare una piccola roccia a nord della sonda stessa, delle dimensioni di una cassetta VHS (informalmente chiamata “Headless”)

Gli scienziati stessi non sono sicuri se l’esperimento di “spostamento rocce” potrà avere successo: dopo tutto, muovere rocce non è tra gli obiettivi per i quali Phoenix è stato costruito, e non si hanno garanzie che lo possa fare, al momento. Tuttavia la cosa è di un certo interesse, qualora riesca, perchè darebbe accesso ad un’area su cui poter ulteriormente scavare, per meglio comprendere la natura e la conformazione degli strati di ghiaccio trovati al di sotto della superficie del pianeta…

Insomma, ce la farà Phoenix? Aspettiamo gli aggiornamenti del suo microblog per saperlo.. 😉



JPL NASA Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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