Da Hubble nuove evidenze per la materia oscura intorno alle galassie

Quando si tratta di andare a caccia di materia oscura, per gli astronomi è sempre un pò come cercare dei fantasmi: difatti per sua natura la materia “oscura” non può essere rilevata direttamente, o tantomeno isolata in un laboratorio. Ciononostante, si ritiene attualmente che costituisca la gran parte della materia nell’universo, di qui l’importanza notevolissima di una sua accurata comprensione.

Le galassie nane in Perseo
Le galassie nane in Perseo (Credits: NASA, ESA, and C. Conselice (University of Nottingham)

Tale materia costituisce in pratica la “struttura invisibile” che regola la formazione di stelle e di galassie. Ciononostante, sappiamo ormai che la materia oscura non è fatta “della stessa pasta” della materia della quale sono fatti le stelle, i pianeti… financo le persone e le cose che ci circondano: tutto questo infatti è costituito da normale materia barionica, che è composta – come ben sappiamo – dalle ben note particelle quali elettroni, protoni e neutroni. Da circa una ottantina di anni però gli astronomi sono consapevoli dell’esistenza di una forma più “elusiva” di materia, che svolge comunque un ruolo fondamentale: si pensi che senza la componente della “colla gravitazionale” ocostituita dalla materia oscura, gli ammassi di galassie si sparpaglierebbero nei propri costituenti, dissolvendosi, e anche le stesse galassie avrebbero il loro bel daffare nel riuscire a tenersi insieme.

Ora il telescopio spaziale Hubble ha scoperto delle ulteriori e importanti indicazioni di come le galassie siano in effetti immerse in aloni di materia oscura. Mettendo il naso nel burrascoso centro del vicino ammasso di galassie in Perseo, la dettagliata vista di Hubble ha risolto una nutrita popolazione di piccole galassie che sono rimasta intatte, mentre quelle più grandi sono state progressivamente frammentate dalla forza gravitazionale di quelle vicine.

Lo “scudo invisibile” che ha permesso alle nane di sopravvivere intatte è risultato essere costituito da un robusto alone di materia oscura che le mantiene integre, nonostante la serie di incontri “ravvicinati” con le altre galassie, un match a chi resiste di più che dura da miliardi di anni…

HubbleSite Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

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