Trovata una piccola luna di Saturno, probabile causa dell’anello “G”

La sonda Cassini ha di recente individuato una piccola “nuova” luna all’interno dell’anello denominato “G”, che appare come un debolissimo punto luminoso. Gli scienziati ritengono che possa essere il vero motivo per la presenza dell’anello G stesso…

I ricercatori della sonda Cassini hanno analizato immagini acquisite nel corso di ben 600 giorni, trovando la piccolissima luna – circa mezzo chilometro di diametro, praticamente un “grosso sasso” – all’interno di un anello parziale, a sua volta compreso nell’anello G del pianeta.

La cosa è interessante, perchè – come spiegano gli scienziati – prima di Cassini l’anello G era considerato il solo anello di polveri  non chiaramente associato ad alcuna  luna conosciuta, il che lo rendeva certamente peculiare. La scoperta di questa “nuova” piccola luna aiuta  a comprendere l’esistenza di questo anello in precedenza ritenuto “misterioso” e conferma dunque le teorie di formazione di queste suggestive strutture intorno al pianeta.

Nuova piccola luna di Saturno
Guardando con attenzione, dalla serie di immagini si può scorgere il movimento della piccola luna all'interno dell'arco (Crediti: NASA/JPL/Space Science Institute)

Gli anelli di Saturno vengono nominati con lettere, nell’ordine in cui sono stati scoperti. Procedendo verso l’esterno, questi sono: D,C,B,A,F,G ed E. L’anello G è uno di quelli esterni, più diffusi. All’interno di esso si trova l’arco relativamente luminoso e sottile, largo circa 250 chilometri ed esteso per circa 150.000 chilometri, circa un sesto della intera circonferenza. La piccola luna appena trovata si muove proprio  all’interno di questo arco.

Si prevede che all’inizio dell’anno prossimo, la sonda possa riuscire a dare un’occhiata più da vicino alla luna appena scoperta e all’arco entro il quale si muove. La missione Cassini Equinox, una estensione dell’originale piano di quattro anni per la missione Cassini, ci si attende possa continuare fino al 2010.

NASA JPL Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

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