La fine di un’epoca: le migliori immagini della WFPC2 di Hubble

Per circa 15 anni, il Telescopio Spaziale Hubble ha incantato il mondo con le immagini provenienti dalla sua Wide Field and Planetary Camera 2 (WFPC2, in breve). Durante la prossima missione di servizio presso HST, comunque, verrà implementata una versione nuova e più avanzata della gloriosa camera principale del telescopio, mandando dunque “in pensione” lo strumento che ha fornito, nel corso del tempo, una serie davvero spettacolare di memorabili immagini del nostro universo vicino e lontano.

Forse alcuni si ricorderanno che la WFPC2 venne posta su Hubble nel dicembre del 1993, al fine di rimpiazzare la camera originale, ed equipaggiata con uno speciale sistema ottico ideato al fine di correggere la grande aberrazione sferica di cui era affetto lo specco primario di Hubble.

Diverse centinaia di galassie sono visibile in questa “profondissima” finestra su una
piccola zone di universo, chiamata Hubble Deel Field (HDF), realizzato con la
Wide Field and Planetary Camera di Hubble.
Crediti: NASA/STScI

Come tributo al lavoro della WFPC2 in tutti questi anni, è stata posta online una galleria delle “migliori immagini” acquisite dalla camera nel corso del tempo… una occasione ghiotta per vedere (o rivedere) alcune delle fotografie che magari hanno fatto il giro del mondo, sulla stampa o sui mezzi di comunicazione, ed anche per rendersi conto di quanto dobbiamo della nostra attuale comprensione dell’universo anche ad una “piccola” (e ormai da diversi anni tecnologicamente obsoleta) camera CCD, il cui grandissimo vantaggio è stato quello di essere montata su uno strumento che staziona al di fuori dell’atmosfera terrestre e delle sue turbolenze (è noto come camere anche molto più evolute, montate in telescopi con base a terra, non raggiungono tuttora la nitidezza e precisione delle immagini acquisite dalla WFPC2 su Hubble…)

A mio avviso, alcune di queste immagini sono così “belle” che risultano godibili anche senza conoscere i dettagli “scientifici” che fornirebbero peraltro una più piena comprensione.. che ne pensate? Se vi va, dite la vostra commentando il presente articolo 😉

NASA/JPL Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro.
http://www.marcocastellani.me

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