Chandra fa luce sui “fantasmi” di HDF 130…

L’immagine qui sotto riportata mostra una piccola regione del cosiddetto Chandra Deep Field North. In blu viene presentata una immagine profonda dal Chandra X-Ray Observatory, mentre in rosso è ad essa sovrapposta una immagine acquistia dal Multi-Element Radio Linked Interferometer Network (MERLIN), che è costituito da una schiera di radiotelescopi con base in Gran Bretagna. Inoltre vi è anche inserita una immagine della medesima zona di cielo proveniente dalla Sloan Digital Sky Survey (SDSS), nei colori bianco, giallo e arancione.



L’immagine composita di HDF 130
Credit: X-ray (NASA/CXC/IoA/A.Fabian et al.); Optical (SDSS), Radio (STFC/JBO/MERLIN)

Si ritiene che l’oggetto di colore bluastro situato verso il centro dell’immagine sia costituito da un “fantasma” cosmico generato da una forte eruzione di materiale da un buco nero di grande massa, in una galassia distante. Questa immagine in X, chiamata HDF 130, si forma da potenti flussi di onde radio originate da particelle che fuggono via dal buco nero, ad una velocità addiruttira prossima a quella della luce. Per la precisione, allorchè gli elettroni disperdono la loro energia, producono raggi X attraverso la loro interazione con il mare di fotoni che costituisce la eco del Big Bang, la pervasiva radiazione cosmica di fondo.

Difatti, collisioni tra questi elettroni e i fotoni della radiazione di fondo possono impartire abbastanza energia ai fotoni stessi per “spingerli” nella zona di energia della banda X. La struttura “a sigaro” di HDF 130 e la sua stessa lungheza di circa 2,2 milioni di anni luce, appare cosistente con le proprietà di questi jet radio.

HDF 130 si trova più di dieci miliardi di anni luce lontano da noi, ed esisteva già appena tre miliardi di anni dopo il Big Bang, quando le galassei e i buchi neri si stavano formando ad un tasso davvero “esuberante”. Vicino alla zona centrale di HDF 130 si trova una sorgente radio puntiforme, chiaro segnale della presenza di un buco nero supermassivo.


Chandra Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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