Uno spettrografo più efficiente, per i cieli del sud…

Il Very Large Telescope dell’ESO è stato equipaggiato con il primo di una serie di strumenti di “seconda generazione”: signore signori, ecco a voi X-shooter! Dietro tale nome si cela un apparato in grado di registrare l’intero spettro di un oggetto celeste in una sola acquisizione (“in one shot”), dalle bande ultraviolette a quelle infrarosse, con elevata sensibilità.

L’illustrazione (Crediti: ESO) mostra i tre spettri prodotti simultaneamente del nuovo efficiente strumento chiamato “X-shooter”e montato al Very Large Telescope di ESO. X-shooter è in grado di registrare l’intero spettro di una sorgente celeste (in questo esempio è costituita da un quasar distante) in un “colpo solo”, dall’ultravioletto al vicino infrarosso, con una dettagliatissima risoluzione spettrale (nella figura, sull’asse delle ascisse sono riportate le lunghezze d’onda della luce della quale si ha lo spettro: notare l’intervello molto esteso di queste ultime)

Si ritiene che tale strumento – davvero unico – sarà particolarmente utile per lo studio dei lampi gamma, originati come sappiamo da oggetti in esplosione molto energetici e distanti.

“X-Shooer offre una possibilità unica tra gli strumenti astronomici istallati ai grandi telescopi”, dice Sandro D’Odorico, che ha coordinato il consorzio di scienziati ed ingegneri europei dedicato alla costruzione di questo importante strumento. “Fino ad ora, erano necessari diversi strumenti in telescopi differenti, e osservazioni multiple, al fine di coprire questo intervallo di lunghezze d’onda, rendendo molto difficoltosa la procedura di confrontare i dati che, anche per lo stesso oggetto, sarebbero stati acquisiti in tempi diversi e con diverse condizioni del cielo”

ESO Press Release

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me