Il terzo flyby di Messenger a Mercurio

Bisogna che lo dica… Benchè il mio campo “professionale” di indagine scientifica abbia a che fare principalmente con stelle e galassie, non posso non rimanere affascinato dalle continue scoperte e acquisizioni che le moderne sonde stanno ottenendo nel nostro amato Sistema Solare.

Tutto questo, coniugato con la possibilità, del tutto moderna, di assistere al flusso di immagini e dati provenienti da regioni davvero lontanissime (per il pianeta Mercurio – poi capite perchè lo prendo ad esempio – si parla di distanze superiori a 70 milioni di chilometri, che possono arrivare anche superare i 220, a seconda della posizione nell’orbita) comodamente seduti davanti al computer di casa, magari collegandosi al sito della NASA o di qualche altro ente spaziale.

Un bacino da impatto su Mercurio:
immagine acquisita ieri sera dalla sonda Messenger
Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington

Certo ci si abitua a tutto, ma pensate uno scienziato di appena una generazione fa, se fosse posto di fronte a tutto questo.. vedere le immagini acquisite dalla sonda Messenger appena ieri sera (dopo aver seguito con curiosità momento per momento l’andamento del flyby sul suo account Twitter), precise e definite, favanti al mio naso… di un posto centinaia di milioni di chilometri lontano. Non continua ad essere sbalorditivo?

MESSENGER: MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Ranging

This unnamed impact basin was seen for the first time yesterday during MESSENGER’s third flyby of Mercury. The outer diameter of the basin is approximately 260 kilometers (160 miles)

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

  • Sabrina

    Il Sistema Solare anche per me rimane uno degli argomenti più affascinanti dell'astronomia, nonostante non abbia intrapreso questo filone di ricerca. Una mia collega di Roma, dell'IFSI, lavora proprio su Mercurio e credo che queste immagini siano spettacolari per lei come per noi!

    Ricordo le immagini del Voyager 2 di Urano durante il suo fly by al pianeta: ero seduta davanti alla televisione e seguivo la diretta (era il 25 agosto 1986, se non ricordo male). Che emozione… E pensare che non capitava spesso la diretta, a quei tempi!

  • mcastel

    Cara Sabrina, condivido il tuo entusiasmo.. posso dire lo stesso: nonostante non sia il mio campo, è diventato davvero affascinante seguire l'esplorazione del Sistema Solare come le sonde giorno per giorno ce le mostrano.. forse un pò come gli antichi esploratori riportavano notizie da terre lontane!

    Il Voyager 2, la sua storia, la strada enorme che ha percorso.. è proprio una delle storie che mi “intrigano” di più. Questa piccola sonda lanciata nel 1977… chi avrebbe pensato che avrebbe fatto così tanta strada..!