Ultime su El Niño

di Sabrina Masiero, Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)-Osservatorio Astronomico di Padova

I recenti dati sull’altezza del mare ottenuti dall’European Ocean Surface Topography Mission / Jason-2, il satellite oceanografico della NASA, mostrano un indebolimento degli alisei. Crediti: NASA/JPL Ocean Surface Topography Team.

 Si può giustamente dire che El Niño tra il 2009 e il 2010 ci sta facendo trattenere il respiro. I recenti dati sull’altezza del livello del mare ottenuti dal European Ocean Surface Topography Mission/Jason-2, satellite oceanografico della NASA, mostrano che, su grande scala, un sostanziale indebolimento degli alisei nella parte occidentale e centrale del Pacifico equatoriale a partire dalla fine di gennaio e per tutto il mese di febbraio hanno provocato un altra forte ondata di acqua calda in direzione est, nota come l’onda di Kelvin. Ora nella regione centrale e occidentale del Pacifico equatoriale l’onda calda appare come un’area vasta con un’altezza della superficie del mare maggiore rispetto al normale compresa tra i 150 gradi e i 100 gradi di longitudine ovest e con una temperatura più alta di quelle standard che si registrano sulla superficie del mare.
Con una serie di eventi simili ma più deboli iniziati nel giugno 2009 ha preso avvio (e si è mantenuta nel tempo) la condizione presente di El Niño.

L’oceonografo del JPL Bill Patzert afferma che “dal giugno 2009 El Niño è aumentato e diminuito, con un impatto su molti eventi meteorologici globali. Ci aspettiamo che El Niño abbandoni la scena abbastanza presto. Quello che succederà non è ancora chiaro, ma un ritorno della sorellina “secca” La Niña è sicuramente una delle possibilità, anche se non ne abbiamo la certezza. Faremo un monitoraggio della situazione nelle prossime settimane e nei prossimi mesi“.
El Niño è pure la causa dei cambiamenti inusuali nella circolazione atmosferica e nella convezione sul tutto il globo. Il Microwave Limb Sounder del JPL, strumento della sonda Aura della NASA, ha rilevato un grande spostamento della convezione in direzione est dall’attuale El Niño, che comporta una grande quantità di nubi fredde nella parte alta della troposfera.

Fonte sito Jet Propulsion Laboratory:  http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2010-091 .

Sabrina

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Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

Un pensiero su “Ultime su El Niño

  1. Un altro ottimo articolo; per giunta su un “pianeta” che finora non era stato trattato adeguatamente da GruppoLocale! Grazie Sabrina, ci hai abituati bene, direi! 🙂

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