Rosetta incontra Lutetia

di Sabrina Masiero

L’asteroide Lutetia. Cortesia ESA.

Oggi 10 luglio 2010, la sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) passerà molto vicino a Lutetia, il più grande asteroide mai visitato prima. Dopo varie settimane di manovre e cambiamenti nelle ottiche, Rosetta è nella perfetta rotta per arrivare a 3162 km di distanza da Lutetia, alle ore 18:10 CEST.
La sonda è programmata per sorvolare l’asteroide ad una velocità relativa di 54.000 km/h, quando si troveranno a circa 454 milioni di chilometri dalla Terra. Lutetia è il principale target

scientifico della missione Rosetta e, di conseguenza, la maggior parte della strumentazione sia dell’orbiter che del lander verrà azionata durante questo fly by per studiare la superficie dell’asteroide, la sua natura polverosa, l’esosfera, il campo magnetico, la massa e la densità.

La camera OSIRIS (Optical, Spectroscopic and Ifrared Remote Imaging System) allo stesso tempo fornirà delle immagini nella regione del visibile-infrarosso prima e durante il suo avvicinamento. Il sistema potente che permetterà di ottenere le immagini verrà controllato da Max Planck Institute for Solar System Research, in Germania. Sebbene la maggior parte delle osservazioni scientifiche verranno fatte in sole poche ore durante il massimo avvicinamento, vari strumenti rimarranno attivi parecchi giorni prima e dopo il fly by.

 

La sonda Rosetta e Lutetia. Cortesia ESA.

Dal 31 maggio scorso, tutto è pronto per tentare di determinare l’orbita dell’asteroide nel modo più accurato possibile. Tempo fa, quando la sonda era ancora lontana da Lutetia, le immagini venivano prese due volte alla settimana; dallo scorso giugno invece la frequenza è diventa quotidiana.
I risultati sono tutti utili per mantenere Rosetta nella giusta traiettoria.

Il fly by di oggi tra Lutetia e Rosetta è stato studiato e seguito per molti mesi da scienziati ed ingegneri dell’ESA, del German Aerospace Center (DLR) e da una dozzina di altri Istituti e Università europei ed americani. Naturalmente, si sono intensificate le operazioni dei diversi team di ricercatori in queste ultime settimane. “Ci sono parecchie configurazioni speciali per Rosetta, inclusa  una speciale modalità definita “Asteroid Fly by Mode” nella quale la sonda potrà operare in modo automatico e usare le sue camere per conoscere la propria orientazione. E’ sicuramente una sfida, ma ci aspettiamo un eccellente fly by” ha affermato Andrea Accomazzo, Manager del Rosetta Spacecraft Operations presso l’European Space Operations Centre dell’ESA, a Darmstadt, in Germania.

Da sottolineare la collaborazione ESA-NASA in questo progetto durante tutto il fly by con l’uso contemporaneo del 25m dell’ESA a New Norcia in Australia, del Cebreros in Spagna, del 70m Deep Space Network della NASA a Goldstone in California, a Canberra in Australia e Madrid in Spagna.

Buona fortuna, Rosetta!

Fonte ESA: http://www.esa.int/SPECIALS/Rosetta/SEMMDHO2CBG_0.html.

Sabrina

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