Viaggio sui satelliti di Saturno

Le lune di Saturno come non le abbiamo mai viste prima. Paul Schenk del Lunar and Planetary Institute ha creato una mappa topografica e geologica delle lune di Saturno oltre che dei satelliti di Giove, e dei corpi ghiacciati del nostro Sistema Solare esterno.
Utilizzando dei dati raccolti dalla sonda Cassini della NASA Schenk ha realizzato un video dei satelliti di Saturno. Su YouTube:

http://www.youtube.com/watch?v=GHRfbsap_rg&feature=player_embedded

si osserva il piccolo satellite Giapeto, con una catena di montagne nella zona equatoriale. Nel 2007 Cassini aveva ricavato una serie di immagini stereo a colori proprio lungo questa dorsale, utilizzate in questi ultimi mesi da Schenk per realizzare il video. Si vedono delle montagne di 15-20 chilometri elevarsi su una zona pianeggiante ricoperta di crateri più scuri. Queste montagne sono tra le più alte osservate sui pianeti del nostro Sistema Solare.

Un secondo video in 3D del giovane cratere Inktomi su Rea è disponibile su YouTube alla pagina:

http://www.youtube.com/watch?v=rMy9Cw8NkA4&feature=player_embedded .

Prima di tutto, delle coppie di immagini stereo o dei mosaici di immagini vengono calibrate e formattate; successivamente, viene applicato un algoritmo che permette di calcolare l’altezza delle montagne. “In generale sono richieste parecchie ore di lavoro, a volte anche un’intera giornata per far girare il programma – ha affermato Schenk -. “La maggior parte del tempo, però, viene spesa nella calibrazione e registrazione dei dati e delle immagini grezze. Questa può portare via anche parecchi giorni, se non settimane intere“.

Tutte le immagini sono state tratte dai due video. 
Fonte Universe Today:
http://www.universetoday.com/71552/stunning-flyover-videos-of-saturns-moons/
Fonte YouTube-NASA: Inktomi-Rayde Crater of Rhea: http://www.youtube.com/watch?v=rMy9Cw8NkA4&feature=player_embedded
Fonte YouTube-NASA- Iapetus-Ridge on the Equator: http://www.youtube.com/watch?v=GHRfbsap_rg&feature=player_embedded.

I miei ringraziamenti a Ricardo L. Garcia per il suggerimento.

Sabrina Masiero

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Autore: Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

  • Carissimo,
    i complimenti ci fanno sempre piacere e ci stimolano ad andare avanti. Grazie di cuore. Scusa il ritardo con cui ti rispondiamo, mi sono accorta da poco del tuo commento.
    Ho fatto delle ricerche su ADS NASA della galassia. Ci sono varie pubblicazioni alle quali non sono stata in grado di accedere. Ho tuttavia trovato un lavoro che presenta uno studio compiuto con il telescopio Chandra X ray Observatory e che trovi su: http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/0901/0901.0297v1.pdf .
    NGC 1365 è una galassia con un nucleo attivo (AGN). In particolare è una spirale barrata, ossia nella sua regione centrale è presente una sorta di barra; si osserva un’intensa formazione stellare in una regione circumnucleare che ha dimensioni dell’ordine del Kiloparsec (Kpc); si è osservata un’emissione X in una regione biconica che si estende per 5 kiloparsec (tieni conto che 5 kpc è circa un terzo il raggio della nostra Galassia). Delle linee di polvere attraversano la regione nucleare e e oscurano parzialmente il nucleo.
    I bracci di spirale presentano una spettacolare simmetria e si dipartono dalla barra: sono stati osservati con l’XMM Newton Optical Monitor (Vedi Figura 1 nell’articolo).

    La galassia probabilmente presenta un buco nero nella sua regione centrale (che del resto è anche attivo con getti ed emissioni). Dovrei avere maggiori dettagli sulla rotazione delle varie parti della galassia per poterti rispondere (non ho comunque letto tutto l’articolo).
    Ogni galassia ha un suo moto differenziale, nel senso che a seconda di dove andiamo a misurare la sua rotazione, i vari punti possono ruotare con velocità differenti. Questo è dovuto al fatto che una galassia non è un corpo rigido e quindi in punti diversi la rotazione non dipende solo dalla distanza dal centro. Nel corso del tempo ogni galassia cambia la sua forma, ma è un’evoluzione che si compie nel corso di milioni di anni e non abbiamo vita sufficiente per potercene accorgere.
    Non saprei dirti la velocità di rotazione del gas nè della polvere nel caso specifico, ma è possibile determinarle per ogni singola galassia che si va a studiare e molto spesso a dare una spiegazione del loro moto. Capita a volte di osservare delle regioni di polveri e / o di gas che controruotano (ossia che si spostano in senso opposto alla rotazione della galassia stessa).

    Il buco nero centrale può agire solo sul gas e sulla polvere che si trovano entro un certo raggio d’azione che dipende dalla sua massa e dalle sue dimensioni e non sull’intera rotazione della galassia. Ancora non si hanno idee precise su come i buchi neri supermassicci si siano formati. Si pensa che molto probabilmente si siano formati assieme alla galassia e che la loro formazione abbia condizionato l’evoluzione della galassia stessa.
    In effetti, come scrivi giustamente tu, si è osservato che i buchi neri non sono solo in grado di attrarre a sè la materia che si trova entro un certo raggio, ma mostrano dei getti di plasma che vengono sparati fuori ad altissime velocità e rivelati in certe lunghezze d’onda.
    Spero di esserti stata utile, se hai qualche altra domanda siamo a tua disposizione.
    Grazie di cuore ancora.
    Sabrina