Impatto su Giove

La macchia scura nella parte inferiore di Giove è stata causata da una collisione con un asteroide, che è precipitato sul pianeta gassoso nel luglio 2009. Per riuscire a scattare questa fotografia, gli ingegneri hanno sospeso le attività di controllo programmate dopo la fine dell’ultima misisone di manutenzione. Giove si trova a circa 780 milioni di chilometri dalla Terra (5,2 UA).

Crediti: NASA, ESA, M. H. Wong (University of California, Berkeley), H. B. Hammel (Space Science Institute; Boulder, Colo), J. I. de Pater (University of California, Berkeley) e The Jupiter Impact Team.

Un confronto tra le dimensioni dell’impatto prodotto nell’atmosfera gioviana e le dimensioni della Terra.
Crediti: Paul Kalas (UCB), Michael Fitzgerald (LLNL/UCLA), Franck Marchis (SETI Institute/UCB), James Graham (UCB).

Uno dei numerosi video disponibili su YouTube è quello che trovate su:

http://www.youtube.com/watch?v=-sdHaYRHBYc

dove viene mostrata la macchia scura man mano che Giove ruota su se stesso. Sulla sinistra sono visibili alcuni dei suoi satelliti.

Sabrina Masiero

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Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

6 pensieri su “Impatto su Giove

  1. Affascinante… quante cose succedono nel nostro piccolo Sistema Solare! Da “ragazzo” ero affascinato dalla cosmologia (e ancora lo sono abbastanza) oltre l’ambito del mio lavoro, ma ora comincia a farsi sempre più intrigante proprio l’osservazione dell’Universo vicino, anzi vicinissimo……… grazie Sabrina!

    1. Quante immagini e scoperte meravigliose ci ha regalato Hubble… In vent’anni ha rivoluzionato la nostra conoscenza del mondo e il modo stesso di fare ricerca.
      E’ meraviglioso, un gioiello tecnologico che è vecchissimo se confrontato con i nuovi telescopi (anche terrestri) eppure sempre molto “frizzante”. Come dicevano un tempo, a volte l’età anagrafica non conta! 🙂

  2. Come mai un articolo su un impatto del 2009? Sarebbe interessante parlare degli altri due impatti registrati nl 2010. Impatti che han portato a dubitare degli studi per cui il gigante gassoso subirebbe impatti solo in tempi parecchi distanti

    1. Giuseppe, ho fatto una scelta. L’impatto più spettacolare è stato sicuramente quello del 1994 della Shoemaker Levy 9. In quell’occasione l’Hubble Space Telescope era stato messo a disposizione per osservare il pianeta e l’evoluzione nel tempo dell’impatto.
      Sai, le teorie sono tali perchè possono venire smentite. Da sempre si è ritenuto Giove un grande attrattore, secondo dopo il Sole (molto dopo il Sole, visto che quest’ultimo ha una massa pari a circa il 99,6% della massa totale del sistema solare).
      Di fenomeni di questo tipo se ne sono osservati pochi per ovvie ragioni: il telescopio funziona da ven’tanni e prima i nostri strumenti erano davvero così poca cosa in confronto all’Hubble che non si poteva osservare granchè.
      Dopo solo 4 anni di funzionamento, Hubble ha permesso di osservare un impatto su Giove… Noi non abbiamo la certezza che prima del 1990 su Giove non sia impattato nulla, il problema è che non lo abbiamo osservato. Quindi, quello di dire che gli impatti su Giove sono molto più frequenti di quanto si pensava è un’affermazione azzardata. Bisognerebbe prendere una scala temporale molto più lunga. Su ven’tanni se ne sono registrati in totale quattro, ma questi quattro avrebbero essere tutti concentrati in un anno o nell’arco di cinque o di deci… Ora potrebbero passare trent’anni senza osservare nessun impatto, chi lo sa. Sono solo calcoli statistici.
      Ciao!

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