Il primo astronauta americano a Venezia

Le scoperte del telescopio spaziale Hubble hanno rivoluzionato profondamente la nostra visione dell’Universo, che non solo è in espansione, ma sta addirittura accelerando. Una forza repulsiva ignota, l’energia oscura, è responsabile di questo moto accelerato. Hubble ha fotografato pianeti orbitanti intorno a stelle vicino e ha dimostrato che i pianeti extrasolari possono avere un’atmosfera, proprio come il nostro pianeta, e che si possono trovare elementi come l’acqua e il metano, comuni sulla Terra e nel nostro sistema solare.

Hubble ha non solo cambiato la nostra visione dell’Universo ma anche il modo di fare scienza. Ha portato l’universo nelle nostre case diventando “il telescopio della gente”.

Un’ultima missione di manutenzione ha avuto luogo nel maggio del 2009. Alcuni nuovi strumenti sono stati installati e computer obsoleti sno stati sostituiti. Due strumenti, che si si erano recentemente guastati, sono stati riparati durante una serie di passeggiate spaziali di una complessità tale da tenere gli astronauti (e diciamo anche il pubblico e gli astronomi di tutto il mondo) inchiodati agli schermi per cinque interminabili giorni. Il risultato è che l’Hubble Space Telescope ora è di nuovo operativo, rinnovato e più potente che mai.

L’astronauta John Grunsfeld durante la sua presentazione nella Chiesa sconsacrata di San Vidal, Venezia, 13 ottobre 2010. Crediti: S. Masiero.


L’astronauta Grunsfeld poco prima della presentazione mentre discute con la traduttrice. Venezia, San Vidal. Crediti: S. Masiero.

Mercoledì 13 ottobre 2010, nella chiesa sconsacrata di San Vidal, l’astronauta americano John Grunsfeld, PhD in astronomia, ha tenuto una conferenza pubblica sulla sua esperienza nello spazio e sulle numerose attività extraveicolari compiute per ripare il telesscopio Hubble. Si tratta del primo astronauta americano ospite a Venezia.

L’astronauta Grunsfeld durante la sessione dedicata alle domande. Crediti: S. Masiero.

Il Dr. John Grunsfeld ha partecipato a cinque missioni spaziali: la STS-81 Atlantis (12-22 gennaio 1997), STS-103 Discovery (19-27 dicembre 1999), STS-109 Columbia (1-12 marzo 2002), STS-125 Atlantis (11-24 maggio 2009); le ultime tre missioni sono state le servicing mission per l’Hubble Space Telescope.

Il logo della STS-125, l’ultima tra le servicing mission di riparazione dell’Hubble Space Telescope. Non sarà più possibile riparare il telescopio se un eventuale guasto si dovesse presentare. La missione STS-125 dell’Atlantis si è svolta l’11-24 maggio 2009. Cortesia: NASA.


L’equipaggio della STS-125 Atlantis era composto dal comandante Scott Altman (quarta missione nello spazio); dal pilota Gregory C. Johnson (prima missione); dallo specialista di missione Michael T. Good (prima missione EV4); dalla specialista di missione Megan McArthur (prima missione, ingegnere di volo, responsabile del braccio meccanico che doveva agganciare l’Hubble Space Telescope); dallo specialista di missione John M. Grunsfeld (quinta missione nello spazio, a capo delle uscite extraveicolari, EV1); dallo specialista di missione Michael J. Massimino (seconda missione nello spazio, EV3) e dallo specialista di missione Andrew J. Feustel (quinta missione nello spazio, EV2). Cortesia: NASA.


L’equipaggio durante una delle varie dirette televisive. Cortesia: NASA.


L’Hubble Space Tescope visto dallo Shuttle durante la riparazione. Cortesia NASA.


L’atterraggio dello shuttle Atlantis il 24 maggio 2009. Cortesia NASA.

Per ulteriori informazioni:

Biografia di John Grunsfeld: http://www.jsc.nasa.gov/Bios/htmlbios/grunsfel.html
Opuscolo informativo: http://www.stecf.org/conferences/HST3/exhibition/HST3-brochure-72dpi.pdf

Sabrina Masiero

Related Posts with Thumbnails
  • mcastel

    Grazie Sabrina, molto interessante l’articolo, ed anche bello ricco di immagini! Hai proprio ragione, dobbiamo cominciare a dare un tocco di originalità ai nostri blog inserendo articoli e punti di vista che più ci riguardano o comunque ci coinvolgono (e che appunto difficilmente potrebbero trovare spazio per una pubblicazione se non da noi!); questi ultimi sono begli esempi, penso, ed è ancora più carino che siano arrivati a così breve distanza..Grazie e buon inizio settimana!!Marco

  • Pingback: Tweets that mention Il primo astronauta americano a Venezia « GruppoLocale.it -- Topsy.com()

  • Anche tu Marco hai dato un tocco di originalità pubblicando degli articoli utilizzando gli articoli originali, da ArXiv, cosa insolita per chi gestisce un Blog, solo le agenzie ufficiali se lo permettono. Marco, posso solo incoraggiarti a continuare così, GruppoLocale è un bel gruppo e spero di continuare sempre a dare il massimo. Mi riempie di gratificazioni.Un esempio? Su twitter l’ESA è davvero gentile con noi…
    Grazie a te, Marco, fai buon viaggio, so che sei impegnatissimo in questi giorni! Sabrina