Caronte, il satellite principale di Plutone


Immagine di Caronte, Calvin j. Hamilton, basata su un’immagine di Marc Buie e su misure fotometriche di Marc Buie /Lowell Observatory. Fonte: http://www.solarviews.com/raw/pluto/charon.gif

Scoperto da James Christy nel 1978, la sua scoperta ha permesso di calcolare più accuratamente la massa e le dimensioni di Plutone. Da studi spettrofotometrici la superficie di Caronte, a differenza di quella di Plutone (ricoperto di ghiaccio di N2) sembra sia rivestita di ghiaccio d’acqua.

Il periodo di rotazione attorno a Plutone è uguale al periodo di rivoluzione dei due oggetti (si parla di rotazione sincrona).
Ci sono un paio di ipotesi della formazione di Caronte. La prima, è quella di un impatto avvenuto circa 4.5 miliardi di anni fa  fra un oggetto della Fascia di Kuiper e il primitivo Plutone. Tuttavia, i dati attuali sulla composizione interna di Plutone (eccesso di ghiaccio all’interno) e Caronte (sovrabbondanza di roccia all’interno) sembrano contraddire questa ipotesi.
La seconda ipotesi è che Plutone e Caronte siono i resti di due protopianeti collidenti a velocità elevata tale però da non provocare la disintegrazione di nessuno dei due.

Sabrina

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Autore: Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

  • Giuseppe Andrea Gentile

    Insomma, a giudicare dal “ripieno” è più pianeta il suo satellite che non Plutone stesso…
    Grazie per questi articoli sul pianetino (faccio il tifo perchè venga riammesso tra i grandi del nostro sistema) di cui, praticamente, non si parla mai.