Apollo 1 – 27 gennaio 1967

L’equipaggio dell’Apollo 1. Da sinistra: il comandante pilota Edward White, il comandante Virgil “Gus” Grissom e il pilota Roger Chaffee. Cortesia NASA.

L’equipaggio dell’Apollo 1 fotografato davanti al complesso di lancio 34 dal quale sarebbe stato lanciato l’Apollo 1. Era  il 17 gennaio 1967, 10 giorni prima della tragedia .  Cortesia NASA. Fonte:  http://grin.hq.nasa.gov/ABSTRACTS/GPN-2000-000618.html .

Giugno 1966. Gli astronauti in un’enorme vasca da bagno per il loro training.  Cortesia NASA. Disponibile su: http://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/apollo/apollo1/html/s66-51581.html .

Fire, I smell fire” fu così che il camandante Roger B. Chaffee comunicò che la cabina era piena  di fumo. Ma furono anche le sue ultime parole. L’equipaggio durante una simulazione del volo non ebbe alcuna possibilità di salvarsi: il portello con apertura verso l’interno poteva aprirsi solo con la capsula non pressurizzata.  Sarebbero occorsi almeno 90 secondi prima di aprire il portellone e portare gli astronauti in salvo all’esterno, ma gli sfortunati morirono in circa 15 secondi.

Si ritiene che il fuoco abbia avuto origine da una scintilla in qualche parte degli oltre 50 km di cavi ed abbia avuto una combustione molto accelerata per l’atmosfera d’ossigeno pressurizzata presente nella capsula. La Commissione d’esame sul disastro determinò che la causa fu un filo di rame privato del suo isolamento dalla continua apertura e chiusura di un portello che interferiva con esso. Sembra inoltre che questo filo fosse vicino a una giunzione di una linea di raffreddamento che stava espellendo dei vapori altamente infiammabili“.  Fonte Wikipedia.

La capsula dell’Apollo 1 dopo l’incendio. Fonte NASA.

Il fuoco si diffuse rapidamente, passando per la tuta degli astronauti. Le tute di Grissom e di White furono ritrovate fuse. Nonostante questo, è stato confermato che i membri dell’equipaggio morirono per l’inalazione dei fumi piuttosto che per le ustioni. La Commissione d’esame stabilì che Grissom subì ustioni del terzo grado nel 36% del suo corpo (in tutto erano presenti ustioni sul 60%) mentre la sua tuta spaziale era distrutta per il 70%. White subì ustioni del terzo grado sul 40% del suo corpo (48% in totale), e la sua tuta venne distrutta per il 25%. Chaffee ebbe ustioni di terzo grado per 23% del suo corpo (29% in totale) e la sua tuta venne distrutta per il 15%“.
Fonte: Wikipedia

Per maggiori informazioni si visiti il sito della NASA: http://history.nasa.gov/Apollo204/

Galleria fotografica – Fonte NASA:  http://history.nasa.gov/Apollo204/gallery.html

Sabrina

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Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

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