La missione Messenger verso Mercurio

Un mosaico di immagini raccolte dalla sonda Messenger il 6 ottobre 2008. La Wide Angle Camera a bordo di Messenger ha ottenuto questa immagine della superficie del pianeta Mercurio con ben 11 filtri fra le lunghezze d’onda 430 e 1020 nm.  L’immagine in falsi colori è dovuta alle varie lunghezze d’onda di luce riflesse dalla superficie. Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Arizona State University/Carnegie Institute of Washington.

 

Oggi, 18 marzo 2011, alle ore 00:45 UTC (in Italia saranno le 01:45) la sonda Messenger entrerà in orbita attorno a Mercurio.
Tale inserimento posizionerà la sonda in un’orbita della durata di 12 ore, a circa 200 chilometri dalla minima altezza dal pianeta quando Messenger si troverà a una distanza di 46.14 milioni di chilometri dal Sole e a 155.06 chilometri dalla Terra.

 

Un’immagine artistica della sonda Messenger in orbita attorno al pianeta Mercurio, il pianeta più vicino al Sole. Crediti: NASA.

 

La NASA invia un “messaggero” verso Mercurio. La sonda venne lanciata il 3 agosto 2004 con il razzo Boeing Delta II da Cape Canaveral Air Force Station, in Florida. Cortesia: NASA.

 

Il 9 gennaio 2008, la sonda Messenger inviò a Terra una delle sue prime immagini spettacolari del pianeta ad una distanza di circa 2.7 milioni di chilometri dal pianeta. Crediti: NASA/JHUAPL/Carnegie Institute of Washington.

 

Mercurio ripreso dalla sonda Messenger nel 2008. Cortesia NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/ Carnegie Institution of Washington.

 

Il cratere Matisse sulla superficie di Mercurio ripreso dalla sonda Messenger nel 2009. Cortesia NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/ Carnegie Institution of Washington.

 

Mercurio presenta un’atmosfera estreamente sottile, assenza di pressione d’aria e temperature estremamente elevate. Qui sopra alcuni dettagli interessanti del pianeta. Crediti: NASA.

 

Le differenze di colore su Mercurio sono estremamente sottili, ma rivelano importanti informazioni sulla natura del materiale di cui è composta la sua superficie. Un certo numero di macchie chiare con tinta bluastra sono ben visibili in questa foto ripresa il 14 gennaio 2008 da Messenger, foto che è in realtà un mosaico di più immagini. Cortesia: NASA/JHUAPL/CIW.

 

 

Messenger sarà la prima sonda a orbitare intorno a Mercurio, dopo aver compiuto un percorso attraverso il sistema solare molto tortuoso. In particolare, entrerà in orbita oggi dopo un fly by con la Terra (agosto 2005), due fly by con Venere (ottobre 2006 e giugno 2007) e tre fly by con Mercurio (gennaio 2008, ottobre 2008 e settembre 2009). Questo impressionante viaggio fornirà i primi dati dopo trent’anni di distanza dalle prime immagini della sonda Mariner 10.
Le due mappe mostrano in dettaglio l’orbita che verrà descritta dalla sonda attorno a Mercurio, di forma fortemente ellittica. Messenger si avvicinerà fino ad una minima distanza di 200 chilometri dalla superficie del pianeta, mentre il punto più distante sarà di circa 15 000 chilometri.
Traiettoria disponibile sul sito di Messenger-NASA: http://messenger.jhuapl.edu/the_mission/orbit.html .

Sul sito di Messenger è disponibile il video che simula la fase di inserimento nell’orbita di Mercurio: http://messenger.jhuapl.edu/the_mission/movies/encounters/MESSENGER%20MOI%20STK%20anim%20w%20orbit%20insert_1.5%20orbit%2053sec.mov davvero affascinante.

Sito di Messenger: http://messenger.jhuapl.edu/index.php .

Sabrina

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Autore: Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

  • Penso che con quasi 7 anni di viaggio i poveri tecnici avranno contratto ulcere croniche! Certo, non hanno certo finito di preoccuparsi, visto che ora probabilmente la parte più frenetica inizierà ora.. però almeno sanno che la sonda è arrivata a destinazione