Riscaldamento globale e riduzione dei ghiacci marini

Fonte: http://www.astrored.org

Articolo apparso su Meteo.it scritto da Yuri Brugnara di  MeteoNetwork e disponibile alla pagina web:

http://www.meteo.it/Clima-Cambiamenti/Riscaldamento-globale-e-riduzione-dei-ghiacci-marini/content/it/1-693-305111-57754

Riscaldamento globale e riduzione dei ghiacciai. Il sistema climatico terreste pone serie preoccupazioni su: riscaldamento globale, ghiaccio, ghiacciai, riduzione dei ghiacciai, riduzione ghiaccio marino, ghiacci marini

In tempi di riscaldamento globale e conseguente riduzione dei ghiacciai in tutto il mondo, può anche succedere che in particolari situazioni il ghiaccio aumenti. È il caso dell’Antartide, o meglio di un tipo di ghiaccio particolare che circonda l’Antartide, quello marino, generato dal congelamento della superficie dell’oceano. Le misurazioni da satellite, cominciate nel 1979, mostrano infatti una leggera tendenza verso l’alto (poco significativa per la verità), ma soprattutto un record massimo dell’estensione estiva della superficie marina ghiacciata nel corso degli ultimi mesi. Nel gennaio scorso, in piena estate australe, questa superficie era di quasi 7 milioni di chilometri quadrati, contro i 5 milioni che mediamente si sono misurati in quel periodo negli altri anni.

Gli studiosi del settore si sono interrogati sulle cause di questo apparente paradosso, aiutandosi con raffinati modelli climatici, usati anche dall’IPCC, per elaborare le proiezioni sul clima che ci aspetta in futuro. Alcuni studi hanno addirittura concluso che potrebbe essere proprio l’incremento della temperatura la causa principale dell’aumento del ghiaccio marino: una delle teorie proposte sostiene che la fusione dei ghiacciai costieri del continente antartico (formati da acqua dolce) favorisca la diminuzione della salinità dell’acqua superficiale dell’oceano circostante, indebolendo così un processo importante nella rimozione del ghiaccio marino qual è quello del rimescolamento verticale (l’acqua fredda e salata in superficie viene sostituita da acqua più calda proveniente dalla profondità). Proprio quest’anno, la NASA ha confermato che i ghiacciai antartici hanno accelerato il loro “scivolamento” verso il mare, arrivando a fornire un contributo di circa 0,5 millimetri l’anno nell’aumento del livello degli oceani. Il fatto che prima dell’inizio dell’estate australe l’estensione del ghiaccio marino fosse nella norma, supporta ulteriormente la teoria proposta.

Tutt’altra storia invece per il ghiaccio marino del nostro emisfero, che risulta in riduzione drammatica e addirittura maggiore di quella prospettata dai climatologi. Ha fatto scalpore, alla fine dell’estate scorsa, la notizia della completa navigabilità del mitico passaggio a Nord-ovest, rimasto libero dai ghiacci per quasi un mese. In settembre il record minimo di estensione della superficie marina ghiacciata è stato ritoccato di 1,2 milioni di chilometri quadrati (quattro volte la superficie dell’Italia), tanto da portare molti scienziati a ipotizzare la completa sparizione in estate del ghiaccio marino artico entro il 2030, con pesanti conseguenze sul bilancio energetico della Terra, perché l’acqua che andrebbe a sostituire i ghiacci assorbirebbe gran parte della radiazione solare altrimenti riflessa verso lo spazio. Usando una metafora si potrebbe dire che la banchisa artica è il condizionatore del pianeta: le sue sorti sono quindi di estrema importanza a livello climatico globale.

Non deve stupire un andamento così diverso nei due emisferi: in Antartide abbiamo a che fare con un grande continente circondato dall’oceano, nell’Artico abbiamo invece un oceano circondato da continenti; è ragionevole quindi attendersi delle dinamiche differenti, senza contare la grande concentrazione delle terre emerse nell’Emisfero Boreale, che causa un riscaldamento più rapido in questa metà del pianeta.

L’attenzione dei climatologi è ora rivolta all’evoluzione del ghiaccio artico nella prossima estate, con la speranza di un parziale (e comunque momentaneo) recupero, ma col timore che sia stato superato uno dei temuti punti di non ritorno del sistema climatico terrestre.

Andamento dell’estensione dei ghiacci marini nell’emisfero Sud (National Snow and Ice Data Center; http://www.nsidc.org).

Andamento dell’estensione dei ghiacci marini nell’emisfero Nord. Si noti la drastica riduzione avvenuta nel 2007 (National Snow and Ice Data Center; http://www.nsidc.org).

Yuri Brugnara – MeteoNetwork

Fonte: Meteo.it: http://www.meteo.it/Clima-Cambiamenti/Riscaldamento-globale-e-riduzione-dei-ghiacci-marini/content/it/1-693-305111-57754

Pubblicato da

Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

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