La Nebulosa Tarantola e i nuovi dettagli rivelati da Hubble

Nebulosa Tarantola. Fonte ESO: http://www.spacetelescope.org/news/heic1105/

I sottili bracci della Nebulosa Tarantola avevano fatto pensare inizialmente alle esili gambe del ragno, dando alla nebulosa il suo insolito nome. La parte della Nebulosa visibile in questa immagine ottenuta dall’Advanced Camera for Survey a bordo dell’Hubble Space Telescope è un immenso sistema di polveri e gas che sono stati modificati e mescolati da varie esplosioni di supernove recenti. Questi resti di supernova comprendono NGC 2060, visibile in alto a sinistra rispetto al centro dell’immagine, che contiene la pulsar più brillante che noi conosciamo.

In basso a destra, fuori dell’immagine, si trovano i resti della famosa supernova SN 1987A, la più vicina osservata dopo l’invenzione del telescopio. Hubble e altri telescopi sono tornati ad osservare questa esplosione stellare in modo regolare e, ogni volta, l’osservazione mostrava un’onda d’urto in espansione che illuminava in modo differente il gas attorno alla stella esplosa, creando una collana di perle di sacche di gas incandescente attorno ai resti della stella.
Andiamo più in dettaglio:

 

 

Qui sopra, sulla sinistra, un’immagine a grande campo della Nebulosa Tarantola ottenuta con il Wide Field Imager (WFI) installato su telescopio di 2,2 m MPG/ESO dell’European Sourthern Observatory a La Silla in Cile. Sulla destra, l’immagine molto più dettagliata della Nebulosa osservata dall’Advanced Camera for Survey (ACS) a bordo dell’Hubble Space Telescope (la prima immagine di questo articolo). La posizione dell’immagine ripresa dall’Hubble è indicata dal quadratino vicino al centro dell’immagine WFI.
Fonte ESA/Hubble: http://www.spacetelescope.org/images/heic1105b/ .

 

L’immagine a grande campo della Nebulosa Tarantola è stata ripresa dal Wide Field Imager (WFI) montato sul telescopio di 2,2 m MPG/ESO all’European Southern Observatory (ESO) di La Silla, Cile. Vengono mostrate le posizioni della stella più massiccia scoperta, (RMC 136a1 all’interno dell’ammasso stellare RMC 136), la più vicina supernova osservata dall’invenzione del telescopio (SN 1987a) e il resto di supernova (NGC 2060). La Nebulosa Tarantola è la nebulosa più brillante del suo tipo dell’universo locale.
Fonte ESA/HUBBLE: http://www.spacetelescope.org/images/heic1105c/

Sabrina

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Autore: Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

  • mcastel

    Davvero uno spettacolo suggestivo… Grazie Sabrina… ! A proposito, lo sai che continuo a ricevere complimenti per lo scherzo del primo aprile (e io ho fatto veramente pochissimo!). L’ultimo è di un collega di qui, che mi dice anche di conoscere personalmente Umberto… grazie ancora!!! 🙂

  • Ma che bello! Scommetto che sta aspettando il prossimo anno per vedere che cosa scriveremo… 🙂 E’ l’unione che fa la forza!!! Grazie a te, è sempre tanto bello lavorare insieme a voi!

  • Ehehe, 10 a 1 che è il mio fratellone Vincenzo! :-))))
    Marco, fatti descrivere da Vincenzo la mia torta di nozze…. 🙂

  • mcastel

    Umby ci hai preso al primo colpo!! 😉
    Ora però mi viene la curiosità della torta… dovrò chiedere informazioni al più presto!!

  • Umby, questo è un sito di divulgazione… quindi pubblica qui una foto di ‘sta torta!
    ahahah 😉

  • Il problema è che le uniche foto sono nell’album di nozze, dovrò scannerizzarle. Appena posso lo farò, giuro! 🙂

  • mcastel

    Mi pare una argomentazione ineccepibile…. diciamo, divulgazione (g)astronomica ….. ;))