Una connessione elettrica tra Saturno ed Encelado

Ci sarebbe una “connessione elettrica” tra Saturno ed Encelado, dicono i dati di Cassini.

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La NASA sta rilasciando le prime immagini… e i suoni… che mostrano l’esistenza di una intrigante “connessione elettrica” tra il pianeta Saturno e una delle sue lune, Encelado. I dati raccolti dal team della sonda Cassini permettono agli scienziati di comprendere meglio la intricata rete di interazioni tra il pianeta e le sue numerose lune. I risultati di tale analisi sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

Per dirla tutta, gli scienziati avevano già ipotizzato che un gigantesco circuito elettrico dovesse esistere su Saturno. Analizzando i dati che la sonda Cassini aveva raccolto già nel 2008, i ricercatori avevano individuato un fascio brillante di radiazione ultravioletta nell’intorno del polo nord di Saturno, il quale portava a pensare all’esistenza di un “circuito” che lo collegasse ad Encelado, anche se la luna è distante ben 240.000 chilometri dal pianeta.

La zona brillante infatti si trova al termine delle linee di campo magnetico che collegano Saturno ad Encelado. Precisamente, è il luogo dove gli elettroni ad alta energia si tuffano nell’atmosfera del pianeta, seguendo le linee di forza del campo magnetico (inevitabile destino delle particelle cariche) che percorrono un arco tra il polo nord ed il polo sud del pianeta.

Un'immagine artistica della connessione "elettrica" tra Saturno ed Encelado (Crediti: NASA/JPL/University of Colorado/Central Arizona College)

Nel 2008, Cassini ha rilevato un fascio di protoni energetici nei pressi di Encelado. Delle successive ricerche hanno approfondito tale constatazione, mostrando come vi siano segnali più complessi, consistenti con la presenza di una corrente che viaggia da tale luna fino alla parte alta dell’atmosfera di Saturno (incluso un segnale sonoro elaborato a partire dalla connessione magnetica).

Il quadro che sta emergendo è il seguente: le nubi d’acqua sopra le emissioni a jet di Encelado producono una nube di plasma ionizzato (formato da particelle cariche), attraverso l’interazione con il campo magnetico di Saturno. La nube disturba le stesse linee di forza del campo magnetico. La cosa interessante, e la scoperta più recente, è che il segnale di “disturbo” proveniente da Encelado non è costante, ma varia nel tempo, dalla qual cosa si capisce che anche il flusso di particelle proveniente da Encelado è in realtà soggetto a variazione.

Questo, oltre a risolvere un dilemma esistente da tempo tra gli scienziati, mostra come le interazioni tra Saturno e le sue lune siano ben più complesse ed articolate di quanto si poteva pensare fino a qualche tempo fa.  Insomma anche il sistema solare, ci riserva sempre le sue belle sorprese…

NASA/JPL Press Release

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.it