Non è tutto UFO quel che si vede in cielo

Carino vero? È soltanto un gadget. – Credit: http://walyou.com/cool-ufo-night-light-gadget/

di Umberto Genovese

Malgrado l’estrema variabilità di questa strana estate, si sta bene fuori la sera. Poi questo è il periodo principe per le agognate vacanze, di riposo dal lavoro e lo  studio, deelle sagre e festicciole varie all’aperto, delle stelle cadenti d’agosto…

L’altra mattina una notizia sparata in  prima pagina sul giornale locale e ripresa in quarta con l’articolo completo, narrava di un avvistamento di strane luci apparse improvvisamente  nel cielo che sembravano muoversi in direzione del capoluogo, poi scomparse poco dopo, come hanno potuto constatare le Forze dell’Ordine subito avvertite dell’inusuale avvistamento che infatti non hanno notato niente di insolito.

Trovo più che giusto avvisare le Autorità se si assiste a qualcosa di veramente inusuale, ma perché sia veramente inusuale intendo dire che dopo aver fatto mente locale sulle possibili spiegazioni, non ce sia qualcuna in grado di spiegare il fenomeno in maniera diversa dal classico UFO.

La maggior parte di noi conosce il volto di questo o questa starlette del cinema o del gossip o dello sport, ma sono più che sicuro che avrebbe difficoltà a riconoscere una costellazione dello Zodiaco (mentre poi magari consulta gli oroscopi per scegliere pure il colore dei calzini!) o una congiunzione planetaria, figuriamoci un flash di un satellite o il transito della Stazione Spaziale Internazionale.

Poi ci sono tantissimi fenomeni di origine più… terrena, come fuochi pirotecnici, bengala o razzetti di segnalazione sparati per divertimento da qualcuno. Oppure le lanterne cinesi, piccole mongolfiere di carta con una candela che scalda l’aria al loro interno, che in alcuni paesi come la Svizzera o l’Australia sono vietate, ma che  -da noi – è diventato di moda usarle per festeggiare qualche evento particolare.

Anche altri fenomeni naturali perfettamente normali come i miraggi dovuti all’inversione termica dell’aria che  in grado di deflettere la luce proveniente in alcuni casi anche al di là dell’orizzonte, possono essere responsabili di strani avvistamenti.

Rimanendo in ambito atmosferico l’amosfera e la terra sono come le due armature di un gigantesco condensatore sempre carico a causa della viscosità dell’aria, che poi così isolante elettrico non è. L’armatura a carica negativa è il suolo terrestre mentre quella a carica positiva è l’elettrosfera, uno zona variabile della ionosfera intorno ai 20-30 chilometri di altezza.
Se non fosse per la viscosità dell’atmosfera  che contribuisce a ricaricare costantemente questo condensatore [1] questo si scaricherebbe nel giro di pochi minuti .  Questo significa che siamo costantemente immersi in un campo elettrico che ogni tanto può dar luogo a fenomeni di scarica spontanea. Sono eventi estremamente rari,  ma pensate che un fulmine può arrivare a scaricarsi al suolo fino a 40 chilometri dalla tempesta che l’ha originato e che questa magari è oltre l’orizzonte di chi osserva.

Lanterne cinesi al festival Loi Kratong a Mae Jo, vicino Chiang Mai – Credit: Wikipedia.

Poi  ci sono fenomeni soggettivi che interessano direttamente la corteccia visiva chiamati fosfeni. Al di là del patologico, i fosfeni sono macchie o punti luminosi – da non confondersi con le mosche volanti che  sono un’altra cosa – prodotti dall’esposizione a campi elettromagnetici o a radiazioni ionizzanti [2] che possono dar luogo ad allucinazioni visive  di breve durata -generalmente al massimo qualche secondo – che generalmente non vengono neppure percepite, ma che in circostanze straordinarie appaiono come reali nel campo visivo.

Anche altri fenomeni naturali come i bolidi (meteoriti un po’ più grandi, che superano in magnitudine il pianeta Venere .4,6) che possono essere visti anche in pieno giorno o gli Earthgrazers possono sembrare qualcos’altro.
Poi ci sono macchine sperimentali di origine prettamente umana che non somigliano a niente di conosciuto, come alcuni velivoli militari con tecnologie Stealth, VTOL, STOVL più facili da incontrare intorno alle basi militari, oppure palloni sonda per il controllo meteorologico o addirittura amatoriali (vedi Una sonda di … polistirolo) che possono trarre in inganno.

Insomma, non è detto che ciò che vediamo e che non sappiamo ricondurre a qualcosa di noto è per forza un manufatto di una civiltà extraterrestre, di alieni che dopo aver fatto un viaggio di centinaia di anni luce si fermano a fare un picnic nel Chianti o un bagno nel Salento sperando di non essere notati.
Tutto ha una spiegazione più … terrena, basta avere la pazienza di cercarla.


[1] I temporali,  l’azione elettrostatica dei venti, ma anche in piccola parte alcune attività biologiche contribuiscono al mantenimento della carica elettrica atmosferica.
[2] Le radiazioni ionizzanti sono molto più comuni di quanto si pensi: esiste un fondo di radioattività naturale dovuto al decadimento di radionuclidi nel suolo e i raggi cosmici provenienti dallo spazio.

L’elettrosfera terrestre
L’elettrosfera è una regione ristretta della magnetosfera occupata da plasma chiamata ionosfera, più precisamente lo strato più basso di questa, a circa 30 chilometri di quota.
Questo strato ha una elevata conducibilità elettrica ed è essenzialmente ad un costante potenziale elettrico rispetto al suolo.
La ionosfera è il bordo interno della magnetosfera ed è la parte di atmosfera che viene ionizzata dalla radiazione solare.
La fotoionizzazione solare è un processo fisico nel quale un fotone incidente su un atomo , ione o molecola dell’atmosfera, provoca l’espulsione di uno o più elettroni .

Pubblicato inizialmente su Il Poliedrico: http://ilpoliedrico.altervista.org/2011/08/ufo-ufini-ufetti-uffa.html

Umberto

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Autore: Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

  • mcastel

    Molto interessante e ragionato, questo post! 

    Direi che un conto è ammettere possibilità di vita extraterrestre, un altro ammettere che siamo stati già visitati da UFO. Mentre sul primo punto si discute giustamente in ambito astronomico e astrobiologico, sul secondo punto la cosa è ancora più problematica.
    Personalmente, mi fa molta fatica pensare a civiltà extraterrestri che affrontano un viaggio di centinaia di anni  e poi si accontentano di una fuggevole capatina, per ritornare presumibilmente a casa. E il viaggio deve essere proprio lungo: la stella più vicina (anche ammettendo che proprio lei abbia un sistema planetario e proprio lei addirittura la vita intelligente su uno dei pianeti – tutt’altro che scontato) è Proxima Centauri e si trova alla bellezza di 4,28 anni luce di distanza da noi.Ora, poiché le leggi fisiche valgono anche per gli extraterrestri, è evidente ad ogni fisico che un qualsiasi mezzo di trasporto non può che andare a velocità significativamente minori di quella della luce. Questo presumibilmente si traduce in un tempo di viaggio di qualche secolo, così a braccio. Possibile che dopo tutto questo tempo di viaggio si accontentano di dare un’occhiata, e tornare a casa (un viaggio di andata e ritorno di un millennio solo per questo?)

  • mcastel

    Molto interessante e ragionato, questo post! 

    Direi che un conto è ammettere possibilità di vita extraterrestre, un altro ammettere che siamo stati già visitati da UFO. Mentre sul primo punto si discute giustamente in ambito astronomico e astrobiologico, sul secondo punto la cosa è ancora più problematica.
    Personalmente, mi fa molta fatica pensare a civiltà extraterrestri che affrontano un viaggio di centinaia di anni  e poi si accontentano di una fuggevole capatina, per ritornare presumibilmente a casa. E il viaggio deve essere proprio lungo: la stella più vicina (anche ammettendo che proprio lei abbia un sistema planetario e proprio lei addirittura la vita intelligente su uno dei pianeti – tutt’altro che scontato) è Proxima Centauri e si trova alla bellezza di 4,28 anni luce di distanza da noi.Ora, poiché le leggi fisiche valgono anche per gli extraterrestri, è evidente ad ogni fisico che un qualsiasi mezzo di trasporto non può che andare a velocità significativamente minori di quella della luce. Questo presumibilmente si traduce in un tempo di viaggio di qualche secolo, così a braccio. Possibile che dopo tutto questo tempo di viaggio si accontentano di dare un’occhiata, e tornare a casa (un viaggio di andata e ritorno di un millennio solo per questo?)

  • Grazie Marco.
    Spesso si assistono a fenomeni naturali perfettamente conosciuti e spiegati dalla scienza, come ad esempio i pareli, che un tempo facevano gridare al miracolo celeste, oggi -in un mondo che pretende di essere scientifico ma che in realtà è solo superstizioso – fanno gridare all’UFO, le famose Astronavi di Luce (dimenticando che la luce non ha massa).
    Poi appunto una civiltà evoluta che ha sviluppato i viaggi interstellari verrebbe sulla Terra a rapire il sign. Mario Rossi – lasciandolo rincoglionito – invece di contattare i governi mondiali?

    In fondo il problema rimane sempre il solito: l’ignoranza di tante persone in buona fede e la cattiva fede di qualcuno che se ne approfitta, magari con la complicità di alcuni mezzi di informazione.
    Per questo ho sentito il bisogno di scrivere questo post: fare un po’ di contro-disinformazione 🙂

  • mcastel

    Grazie a te, sono onorato di poter ospitare questo post su GruppoLocale. E’ meritorio ogni sforzo di corretta informazione, soprattutto in un mondo in cui i media purtroppo – come dici anche tu – rincorrono gli ascolti (o le letture) e dunque pigiano un tantino sul sensazionalismo, anche a scapito della corretta informazione. Speriamo nel nostro piccolo di fare un lavoro verso una informazione scientifica più corretta 😉

    Il giorno 25 agosto 2011 12:54, Disqus
    ha scritto: