20
ago 11

La cometa Demise finisce sul Sole

La Cometa Demise appare sulla destra del filmato del Solar Dynamics Observatory – NASA e in pochi istanti viene evaporata dall’intensa radiazione solare. 

 

Il Solar Dynamics Observatory AIA Imager, che osserva nell’estremo ultravioletto, ha osservato l’evaporazione di una cometa radente al Sole (quelle che vengono chiamate Sun-grazing Comets) mentre si stava per disintegrare sul Sole lo scorso 6 luglio 2011. Si è potuto osservare pure il materiale che interagiva con la corona del Sole. Entrambi gli eventi sono stati osservati e registrati per la prima volta.
L’angolazione dell’orbita cometaria ha fatto sì che si schiantasse sul Sole.

Dal video, disponibile su: http://sdo.gsfc.nasa.gov/gallery/main.php?v=item&id=85, si osserva una linea di luce sottile che appare a destra del video appena oltre il bordo del Sole e si muove verso sinistra fino a schiantarsi e a penetrare nella fotosfera solare.
Dato l’intenso calore e l’intensa radiazione solare, la cometa Demise evapora completamente. Probabilmente era un frammento della famiglia Kreutz, una famiglia di comete radenti al Sole.

Fonte Solar Dynamics Observatory: http://sdo.gsfc.nasa.gov/gallery/main.php?v=item&id=85

Sabrina


19
ago 11

La sonda Juno ripresa da un telescopio

Juno osservato da un astrofilo. Scaricabile qui: http://www.spaceweather.com/submissions/pics/s/Scott-Ferguson-juno3framestakahashi2_1312616258.gif?PHPSESSID=3b10dj299jbtg49qq3j9lfaeq0



Scott Ferguson ha richiesto del tempo di osservazione in due telescopi spagnoli per immortalare la sonda americana Juno nel suo momento di uscita dal sistema Terra-Luna, il cui lancio abbiamo è stato seguito qualche giorno fa anche su questo Blog.

 

Fergusono ha utilizzato  un CDK17 17 “(0,43 m) per acquistare queste due immagini narrowfiel della sonda.

Disponibile su SpaceWeather: http://www.spaceweather.com/

Sabrina


18
ago 11

Marte tra oscurità e luce

Questa immagine ottenuta col computer mostra una zona del pianeta Marte come confine tra l’oscurità e la luce, nella zona del cratere Gale illuminato al mattino.

La direzione nord è a sinistra. Gale è il cratere con un tumulo al suo interno, vicino al centro dell’immagine. La NASA ha selezionato Gale come il luogo di atterraggio della missione Mars Science Laboratory. Il rover verrà posto nella parte settentrionale del cratere nell’agosto 2012.

Gale ha un diametro di 154 chilometri e possiede una montagna stratificata che è alta circa 5 chilometri che spunta dal fondo del cratere. Il sito di atterraggio è previsto a 4,5 gradi di latitudine sud, 137,4 gradi di longitudine est.

Questa immagine è stata creata con informazioni tridimensionali dal Mars Orbiter Laser Altimeter, che ha sorvolato sul Mars Global Surveyor. La dimensione verticale non è esagerata. Le informazioni sul colore sono basate sulle caratteristiche del pianeta.

Il Mars Orbiter Laser Altimeter era gestito dal Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, Maryland. Il Jet Propulsion Laboratory della NASA, una divisione del California Institute of Technology di Pasadena, ha gestito il Mars Global Surveyor e ora gestisce il Mars Science Laboratory per il Science Mission Directorate della NASA di Washington.

Fonte Space Images JPL: http://www.jpl.nasa.gov/spaceimages/details.php?id=PIA14293

Sabrina


17
ago 11

Verde … Aurora

Disponibile su: http://spaceweather.com/aurora/images2011/07aug11/Warren-Justice1.jpg

Aurora fotografata da Warren Justice, Whirlpool Lake, Riding Mountain National Park, Manitoba, Canada.
Strumentazione: Canon 5D 24 mm lenti fl.4.

Disponibile su SpaceWeather.com: http://spaceweather.com/aurora/gallery_01aug11_page3.htm?PHPSESSID=dopfrq8vnm3oh7gh104brav795

Sabrina


16
ago 11

La Luna osservata con gli occhi di un astronauta

Domenica 31 luglio 2011 quando l’astronauta Ron Garan della Spedizione 28 della Stazione Spaziale Internazionale ha guardato fuori dalla sua finestra (o oblò), questo è quanto ha visto: la Luna. E l’ha vista ben 16 volte. L’astronauta Garan ha affermato: “Abbiamo albe e tramonti simultaneamente”.

Per Garan e il resto dell’equipaggio della ISS questo straordinario evento si osserva ogni giorno. Dato che la ISS compie un’intera rotazione intorno alla Terra in circa 90 minuti, ogni giorno l’equipaggio sperimenta questo fenomeno ben 16 volte.

Image Credit: NASA.

Fonte: Image Gallery: http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2027.html

Sabrina

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