Un cratere senza nome

Un cratere su Mercurio osservato da Messenger. Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington.  Cliccate per ingrandire. Immagine disponibile su: http://messenger.jhuapl.edu/gallery/sciencePhotos/pics/EN0220043917M.map.png

Questa è l’ultima di una serie di nuove immagini che continuamente arrivano, praticamente ogni giorno, dalla sonda Messenger attualmente in orbita intorno a Mercurio.

Diamo un’occhiata ad un cratere senza nome nell’emisfero meridionale di Mercurio che ha un diametro di circa 155 chilometri.

Il fondo liscio del cratere è stato causato probabilmente dal processo di liquefazione che si verifica durante l’impatto. Sono inoltre visibili l’anello (con una buona altezza) e le pareti a terrazza, così come la struttura regolare intorno il cratere, ossia tutto il materiale sparato lontano durante l’impatto, e una serie di crateri secondari che circondano il cratere.

L’immagine è stata fatta dal Narrow-Angle Camera (NAC) a bordo di Messenger lo scorso 25 luglio 2011.
Lo scorso 17 marzo, Messenger è diventata la prima sonda ad orbitare intorno al pianeta Mercurio. La missione è attualmente nella “commissiong phase“, una fase nella quale la sonda e la sua strumentazione sono continuamente monitorati e verificati attraverso una serie di attività di controllo molto delicate. Nel corso del primo anno di missione, ben sette strumenti scientifici verranno utilizzati per cambiare la storia del pianeta Mercurio e probabilmente dell’intero sistema solare.

Per maggiori informazioni visitate il sito di Messenger: http://messenger.jhuapl.edu/index.php

Fonte Messenger: http://messenger.jhuapl.edu/gallery/sciencePhotos/image.php?gallery_id=2&image_id=608

Sabrina

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Autore: Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

  • mcastel

    Fantastico… ogni pianeta è interessante e ha caratteristiche diverse, nel nostro Sistema Solare. Penso che potremo imparare molto da Mercurio dall’attività di Messenger. A volte mi sembrano più eccitanti le scoperte (e le immagini, ormai davvero accurate) dell’Universo a noi più vicino che nemmeno quelle dei lontanissimi quasar… !