Carnevale della Fisica #28

Come già accennato in chiusura del Carnevale #27, che abbiamo avuto l’onore e il grande piacere di ospitare qui su GruppoLocale, il prossimo Carnevale della Fisica (edizione numero 28) sarà ospitato dall’eccellente blog ScienzAltro, curato dal Prof. Leopoldo Benacchio.

Il tema scelto è “Fisica e Trasporti” (sì, sembra che sia stato deciso mentre il Prof. Benacchio era in treno…)

Edison Storage Battery Train (LOC)
Ne sono stati fatti di progressi, da allora... ma le leggi della fisica no, non sono mutate 🙂

Dunque sono attesi contributi sul tema: si può parlare delle fisica dei mezzi di trasporto, della logistica, dei viaggi spaziali, dei payload, della fisica dei trasporti, delle leggi della dinamica, delle navi (purtroppo oggetto di recenti tristi fatti di cronaca) dei voli aerei e delle loro reti complesse etc etc… Insomma, come sempre, l’unico limite è la propria fantasia, gli “agganci” al tema sono veramente infiniti e quanto mai plastici.

E’ importante comunque che i contributi soddisfino le regole del Carnevale, e che vengano inviati (contributi stessi o link) almeno entro il 25 febbraio all’indirizzo leopoldo.benacchio@gmail.com, in modo che il curatore abbia il tempo di leggerli.

Buon lavoro a tutti, un augurio di uno splendido Carnevale numero ventotto !

 

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.it

  • Anonimo

    Ciao Marco, Sabrina, e carnevalisti tutti,
    Desidero fare le mie scuse a Voi ai carnevalisti e a tutti i lettori che hanno avuto la temporanea occasione di leggere i miei articoli su doc google: Il Big Bang.pdf, e Ricerca della verità.pdf.
    Ho ricevuto oggi un’e-mail da Gravità zero che mi informa che gli stessi sono stati esclusi dal carnevale #27 perchè violavano una regola del carnevale della fisica, probabilmente la n° 3 che cita:
    =========================================================
    …Siccome intento dell’iniziativa è fare divulgazione scientifica, chi
    avesse intenzione di parlare di nuove teorie della fisica e della
    scienza, dovrà fare riferimento a studi che superato almeno un processo
    di peer review su una rivista o giornale di fisica internazionale. La pubblicazione deve essere comprovata da bibliografia….
    =========================================================
    Ma non pensavo di far danno, infatti avevo solo accennato alla mia teoria tra l’altro pubblicata già dall 2010 su: http://www.vixra.org/author/Vincenzo_Sicari   e pensavo e penso che qualsiasi progresso nasce da nuove idee anche da quelle che a prima vista ci possono sembrano sbagliate!

    Vincenzo

  • mcastel

    Caro Vincenzo,

    la decisione di eliminare dei contributi è sempre un po’ imbarazzante; tuttavia come mi hanno fatto notare, il regolamento è sufficientemente chiaro e non posso che adeguarmi. Tra l’altro, in generale, sono più che d’accordo che ogni nuova teoria debba comunque passare attraverso un processo di peer review (io lavoro esattamente in questo quadro da anni e penso che – pur perfettibile – al momento è il migliore che abbiamo). Purtroppo in epoca di Internet si confonde la “pubblicazione” su qualche sito o pagina, con la tradizionale pubblicazione su riviste “referate”, ove appunto i lavori siano stati scrutati e valutati da altri ricercatori.

    In effetti il progresso nasce spesso da idee nuove, anche a prima vista strane o “sbagliate” (lo stesso nome “Big Bang”, ricordo che deriva da un appellativo che voleva “ridicolizzare” la nuova teoria, coniato da ricercatori che la pensavano in modo diverso…) , ma tali idee hanno un iter preciso per poter far strada (onde evitare derive nella pseudoscienza o cose simili): il processo di “peer review”.

    Non è banale, a volte è faticoso, a volte trovi i tuoi lavori giudicati da persone che magari un po’ tendono a rallentarti… anche per motivi di competizione… ma ripeto, per ora non abbiamo strumento migliore.

    Un saluto,

    Marco

  • Anonimo

    CarIssimo Marco,

    mi trovi perfettamente d’accordo, e accetto in silenzio la giusta
    decisione, vedi io posso tentare di spiegare dialogando  con una persona
    fisica di cui conosco il nome, (critico della mia teoria) i suoi dubbi,
    ma è praticamente impossibile con un “ente impersonale” magari
    anch’esso vincolato da oneri e obblighi verso la comunità scientifica.

    ================================================

    Se potessi  ad esempio gli spiegherei come Il grande A. Einstein,
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Albert_Einstein_1979_USSR_Stamp.jpg

     e il grande Hendrik Antoon Lorentz,
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/56/Hendrik_lorentz.jpg
    nelle loro trasformazioni non hanno affatto sbagliato a calcolare con la
    piattaforma inerziale le variazioni relativistiche del tempo, ritenendo
    il moto lungo l’asse Y costante, bensi basandosi sul senso comune nel
    ritenere che i risultati ottenuti valessero anche per lo spazio compreso
    tra 0° e 90° (dove la componente Y non è nulla) dal moto (e negli altri
    tre quadranti ovviamente).

    *********************************************************************

    Come si possono verificare  le mie argomentazioni?

    Satellite orbitante, osservatore lagrangiano, satellite sincronizzato
    dal lagrangiano, traguardandolo con il centro della terra, Ad ogni
    microsecondo il punto orbitale cambia, scandisci tempo!, confronto!   

    ================================================

    Ma non voglio tediare il lettore, mi basta che un Buon Fisico,  che
    arriva per caso a leggere la mia teoria si illumini di immenso, e si
    ponga seri dubbi.

    Con amicizia, e stima,

    Vincenzo