Qualche problema per Cassini…

Gli ingegneri NASA che si occupano della missione Cassini, stanno conducendo in questi giorni alcuni test diagnostici sul sistema radio della sonda, in seguito al fatto che il segnale non è stato rilevato da Terra durante un passaggio avvenuto a dicembre. La sonda è stata costretta a comunicare con la Terra attraverso un sistema ausiliario.

Per la precisione, sembra vi sia stato un problema nell’oscillatore “ultra stabile”: questo viene utilizzato per un tipo particolare di esperimenti scientifici ed anche per inviare dati a Terra. La sonda sta utilizzando un oscillatore supplementare, la cui frequenza risulta adeguata per trasmettere dati dalla sonda verso Terra.

Successivi test, che saranno condotto nelle prossime settimane, saranno di notevole importanza per aiutare i manager della missione a decidere se sarà possibile riportare l’oscillatore ultra stabile in servizio effettivo.

Una immagine artistica di Cassini (Crediti: NASA/JPL)

Il punto è, parte dei dati raccolti usando l’oscillatore ausiliario saranno di qualità minore di quelli che si sarebbero ottenuti dall’impiego dell’oscillatore principale. In particolare, i segnali usati per gli esperimenti di occultazione – dove gli scienziati analizzano come i segnali radio siano influenzati dal passaggio attraverso gli anelli di Saturno, o dalla sua atmosfera e le sue lune, prima di arrivare a Terra – saranno certamente di qualità più bassa.

E non è tutto. Anche alcune misurazioni di gravità attraverso le quali Cassini studia la struttura interna di Saturno, saranno coinvolte dal “guasto”. Cassini conduce, nel complesso, ben dodici esperimenti scientifici.

La causa del problema è ancora incerta, ma si sospetta che l’età della sonda possa essere un fattore. In effetti Cassini è stata lanciata nel 1997 ed è in orbita intorno a Saturno dal 2004, un bel po’ di tempo! La quantità e la qualità dei dati inviati in questi anni è già di grandissimo valore scientifico (a Cassini dobbiamo anche diverse immagini di Saturno, le sue lune e i suoi anelli, davvero mozzafiato). Questa è comunque la prima volta che l’oscillatore ultra-stabile presenta un problema; speriamo possa essere risolto!

NASA Press Release

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.