Tutti i più grandi temporali del Sistema Solare

Facciamo un breve escursus storico con le immagini dei più potenti temporali che si sono presentati in questi anni sui pianeti e sul Sole.

L’idea prende spunto da un articolo apparso su Space.com: http://www.space.com/12754-photos-strongest-storms-planets-solar-system.html intitolato: ” Photos: Most Powerful Storms of the Solar System”.
La foto di apertura mostra la grande macchia rossa come vista dal Voyager II. Credit: NASA/JPL-Caltech.

Un’immagine di Saturno ripresa nel dicembre 2010 dalla sonda Cassini che mostra un enorme temporale con un’estensione in latitudine e longitudine si estende per 10 000 chilometri e 17 000 chilometri, rispettivamente. La testa del temporale si estende in latitudine per una distanza da Londra a Cape Town. Una “coda” temporalesca sta emergendo dal lato sud in direzione est.  Credit: Carolyn Porco and CICLOPS; NASA/JPL-Caltech/SSI.

Credit: NASA via Ron Garan/@Astro_Ron.
L’astronauta Ron Garan ha inserito su Twitter questa immagine dell’uragano Irene osservato dalla Stazione Spaziale Internazionale il 24 agosto 2011 con la seguente descrizione:”Ominous view #FromSpace of Hurricane #Irene east of the Bahamas @ 3:14pm EST today. East FL coast is calm b4 storm.”

La grande macchia scura su Nettuno accompagnata da nubi bianche che si trovano a latitudini maggiori, come osservata dalla sonda Voyager II. Credit: NASA/JPL-Caltech.

Un esagono bizzarro si forma sulla superficie di Saturno e circonda il polo nord di Saturno a circa 78 gradi di latitudine nord, catturato dallo spettrometro che mappa la superficie nel visibile e nell’infrarosso a bordo della sonda Cassini della NASA. Credit: NASA/JPL/University of Arizona.

La tempesta perfetta. Mercoledì 13 luglio 2011: un enorme temporale su Saturno si è sviluppato da un piccolo punto 12 settimane prima nell’emisfero nord a latitudini intermedie. Questo temporale, qui ancora attivo, è il più grande e il più intenso mai osservato da Saturno dalle sonde Voyager o Cassini. Come si osservano dalle altre immagini dello stesso temporale, esso ha una circonferenza di 300 000 chilometri. Da nord a sud esso copre una distanza che è pari a circa 15 000 chilometri.  Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI.

Il grandioso flare solare catturato dal Solar Dynamics Observatory il 12 luglio 2011.
Credit: NASA/SDO/GSFC.

Un nuovo temporale su Giove si è presentato nell’aprile 2005 e catturato dall’Hubble Space Telescope. Una seconda macchia rossa in formato ridotto (la NASA l’ha chiamata Jupiter’s Red Spot Jr.) che mostra un cambiamento climatico su Giove. Credit: NASA, ESA, A. Simon-Miller and I. de Pater.

Giove ha una nuova macchia rossa…. Immagine ripresa il 27 febbraio 2006. Credit: Christopher Go via NASA, Cebu, Filippine.

Tutte le immagini sono scaricabili sul sito di Space.com: http://www.space.com/12754-photos-strongest-storms-planets-solar-system.html .

Sabrina

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Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), “The Lives of Galileo” by Fiami. Member of The Climate Summit Italia.
2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

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