HiRISE, alla ricerca del lander sovietico Mars 6


Crediti: NASA/JPL/University of Arizona.

Marte potrebbe essere considerato un cimitero di veicoli spaziali. Il pianeta rimane soltanto un luogo difficile da raggiungere e dove atterrare, ma vi sono molti veicoli spaziali che sono andati perduti e che si trovano dispersi da qualche parte sul suolo marziano.

Il lander russo Mars 6 arrivò su Marte il 12 marzo 1974. Le registrazioni evidenziano che il modulo di discesa entrò nell’atmosfera e che il paracadute si aprì alle ore 09:08:32 UT e che durante questo lasso di tempo, la sonda stava raccogliendo e inviando dati a terra. Tuttavia, il contatto con il modulo di discesa si interuppe alle 09:11:05 UT, ossia più o meno all’ora stabilita per raggiungere la superficie.

“Dato che sappiamo che il paracadute si è aperto e poiché abbiamo qualche idea di dove si è diretto, esiste una possibilità di localizzare l’hardware sulla superficie grazie la sonda HiRISE” ha affermato Alfred McEwen, Principal Investigator di HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment), una camera a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).

Mars 6 potrebbe trovarsi in questa immagine: in modo approssimativo questa rappresenta l’area dove la sonda si suppone sia atterrata. In realtà, le speranze si sono nuovamente riaccese quando una piccola macchia luminosa anomala è stata osservata dal team che guida e controlla la Context Camera (CTX) di MRO, che ha suggerito questa zona come nuovo obiettivo di HiRISE.

McEwen ha affermato che i paracaduti luminosi sono la cosa più facile da individuare sul terreno dopo aver osservato 5-6 siti di atteraggio precedenti, avvenuti con un certo successo, ma come potete vedere in questa immagine, il punto luminoso a piena risoluzione di HiRISE sembra essere solo “una chiazza di substrato relativamente luminoso con una trama di sottili linee (fratture) tipiche di questi affioramenti”.

Ma, dopo quasi 38 anni, il paracadute e l’hardware possono essere coperti di polvere e avere un aspetto molto simile alle caratteristiche naturali su Marte.

“Stiamo cercando di trovare non solo questo lander ma anche altri lander che sono falliti” ha affermato McEwen “ma c’è un sacco di superficie che dobbiamo coprire su Marte”.

Quindi, dai un’occhiata all’immagine e aiuta il team di HiRISE in questa impresa…
Immagini ad alta risoluzione sono disponibili sul sito di HiRISE: http://hirise.lpl.arizona.edu/ESP_025387_1555

Sabrina

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Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

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