La Luna per Armostrong: “Una desolata bellezza tutta sua”

La migliore immagine ottenuta dalla Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC) del sito di atterraggio dell’Apollo 11. I resti dei primi storici passi degli astronauti Armstrong e Aldrin sulla superficie della Luna sono visibili come percorsi scuri intorno al Lunar Module (LM, Modulo Lunare), al Lunar Ranging RetroReflector (LRRR) e al al Passive Seismic Experiment Package (PSEP), strumentazione utile per effettuare rilevazioni sismiche sul suolo lunare oltre ai percorsi per e da al Cratere Little West. Crediti: LROC M175124932R [NASA/GSFC/Arizona State University].

Questa immagine del sito di allunaggio dell’Apollo 11 è stata ottenuta da una altezza di soli 24 chilometri e fornisce la migliore ripresa di LRO della prima avventura dell’umanità su un altro mondo. Quando Neil Armstrong lasciò le sue prime impronte sul suolo lunare osservò il suolo. “Sì, la superficie è sottile e polverosa” (“Yes, the surface is fine and powdery.”) Fissando l’orizzonte piatto, si soffermò ad ammirarme il paesaggio, vista meravigliosa, disse. (“Isn’t that something! Magnificent sight out here.”).

Dopo aver raccolto un numero consistente di campioni di rocce, Neil Armstrong si guardò intorno e notò che il paesaggio “ha una bellezza desolante tutta sua, è molto più del grande deserto degli Stati Uniti. E’ diverso, ma è davvero grazioso qui fuori”. Qualche minuto più tardi Buzz Aldrid discese la scaletta e raggiunse Neil Armostrong.

Si possono osservare ciò che rimane dei loro primi passi come regioni scure intorno al Lunar Module (LM, Modulo Lunare) e nelle tracce scure che portano alla strumentazione scientifica che gli astronauti avevano sistemato poco lontano. Il Passive Seismic Experiment Package (PSEP) fornì i primi dati della sismicità della Luna, inviando a terra i dati tre settimane più tardi dopo che gli astronauti lo avevano sistemato e il Laser Ranging RetroReflector (LRRR) ha permesso di raccogliere precise misurazioni di posizione.

Un’immagine panaramica del Cratere Little West e il Modulo Lunare ad una certa distanza, fotografati da Neil Armstrong. Crediti: NASA.

Un’altra traccia porta verso il Cratere Little West a circa 50 metri ad est del Modulo Lunare. Questa fu un’escursione non programmata verso la fine delle due ore e mezza di passeggiata che gli astronauti trascorsero sulla superficie del nostro satellite. Armstrong diede pure un’occhiata all’interno del cratero e si trattò del posto più lontano visitato dai due astronauti dal sito di atterraggio. In confronto con le Missioni Apollo 12 e 14, dove si ebbe un maggior tempo di permanenza sul suolo lunare e con le Missioni Apollo 15, 16, e 17, che ebbero il beneficio del Lunar Roving Vehicle, veicolo che permise di spostarsi più facilmente e velocemente sulla superficie, l’attività sul suolo lunare di Armstrong e Aldrin fu abbastanza limitata. Le loro tracce coprono un’are più piccola di un quartiere cittadino!

Fonte LRO: A Stark Beauty All Its Own – http://lroc.sese.asu.edu/news/index.php?archives/531-A-Stark-Beauty-All-Its-Own.html

Sabrina

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Sabrina

Ph Doctor in Astronomy (University of Padova, Italy). Translator of the Official Comic Book of the International Year of Astronomy 2009 (IYA2009), "The Lives of Galileo" by Fiami. Member of The Climate Summit Italia. 2013- Project GAPS (Global Architecture of Planetary Systems)-HARPS-N at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova and Telescopio Nazionale Galileo (TNG)-Fundacion Galileo Galilei (La Palma, Canary Islands).

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