La nuova casa di Curiosity


I controllori di volo della Missione Curiosity su Marte della NASA e del Jet Propulsion Laboratory (JPL) festeggiano il touchdown del rover su Marte. Subito dopo è iniziato l’invio a terra delle prime immagini.

Fonte NASA Gallery: http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2326.html

Uno dei momenti più importanti nello studio del pianeta rosso. I tecnici, ingegneri e ricercatori americani si abbracciano dopo il successo del landing di Curiosity. Un abbraccio lungo 16 anni di studi, ricerche e tanta passione. Crediti NASA-JPL.

Le prime immagini di Curiosity sono arrivate pochi minuti dopo il landing (qui sopra) ottenute dalla HazCam. Sono ben visibili il suolo e le ruote di Curiosity. La prima cosa che il rover doveva fare era dare le sue coordinate e mostrare se le ruote erano nella posizione corretta. Crediti NASA JPL.

I vari componenti del Mars Science Laboratory (MSL) che si sono staccati durante l’entrata, la discesa e il landing su Marte sono ben visibili in questa immagine catturata dalla fotocamera HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, sparsi nelle vicinanze di Curiosity nel Cratere Gale. Lo scudo termico (heat shield) di MSL, il paracadute (parachute), il guscio posteriore (back shell) e lo sky crane (la sorta di gru che ha deposto il rover al suolo) sono indicati dalle frecce bianche. Crediti NASA-JPL.

Un’immagine più luminosa e nitida della HazCam di Curiosity che mostra il centro del cratere Gale chiamato Mt. Sharp, a 6.5 chilometri di distanza. E’ stato ricolorato per renderlo più marziano, tanto per avere l’idea del tipo di panorama che si potrebbe avere se fossimo su Marte. Crediti NASA-JPL.

Queste sono le prime immagini di grande risoluzione della superficie di Marte ricavate dalle camere di Navigazione del rover Curiosity della NASA, che si trovano sulla testa del rover stesso o “albero”. E’ possibile notare l’anello del Cratere Gale in lontananza, oltre il terreno roccioso.

La topografia dell’anella è estremamente montuosa a causa dell’erosione. Il suolo osservato nel centro mostra scarpate e pianure in bassorilievo. In primo piano vi sono due distinte zone che sono state probabilmente scavate dagli urti dei propulsori dello stage di discesa del rover.

Image Credit: NASA/JPL-Caltech
Fonte NASA Gallery: http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_2330.html

Curiosity Photo Gallery: http://www.nasa.gov/mission_pages/msl/multimedia/gallery-indexEvents.html

Sabrina

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