Venti di cambiamento ai confini del sistema…

La Voyager 1 è ormai arrivata ai veri confini del Sistema Solare, e ci manda informazioni di una regione di spazio dove il fluosso di particelle uscenti dal Sole non riesce a prevalere sulla intensa radiazione cosmica: un confine chiamato eliopausa.

La sonda ha viaggiato attraverso questa regione per gli ultimi sette anni, durante i quali i suoi strumenti di bordo continuavano a registrare livelli sempre più elevati di raggi cosmici. Tuttavia, soltanto di recente questi livelli hanno cominciato a saltare in alto e in basso, indicando che qualcosa di nuovo stava accadendo… forse che la Voyager 1 è finalmente sbucata fuori dai confini della zona dominata dal Sole per tuffarsi davvero nel mare aperto dello spazio interstellare?

Raffigurazione artistica delle due sonde Voyager mentre esplorano l’eliosfera, la parte più esterna della “bolla” di particelle cariche emesse dal nostro Sole (Crediti: NASA/JPL-Caltech)

I dati inviati dalla sonda – che impiegano ormai quasi 17 ore per giungere a Terra – hanno mostrato, come atteso, un aumento progressivo di raggi cosmici mentre la sonda si allontanava sempre più dal Sole. Questo fino a pochi giorni fa: il 28 luglio  i livelli delle particelle cosmiche di alta energia sono saltati su del 5%,  mentre i livelli della radiazione di bassa energia proveniente dal Sole si riduceva quasi a metà, qualche ora più tardi. Dopo tre giorni, comunque, entrambi i livelli erano tornati al loro stato precedente.

L’ultima volta che si era registrata una variazione simile nei livelli di radiazione era stato in maggio.

Gli scienziati stanno tentando di interpretare questi dati: non è tutto chiaro, ma complessivamente sembra verosimile che ormai la sonda sia prossima ai confini del Sistema Solare. “I dati stanno variando in un modo che non ci aspettavamo”, dice Edward Stone, project scientist della sonda al California Istitute of Technology, “ma la sonda Voyager ci ha sempre sorpreso con nuove scoperte”.

Se abbia già varcato queste nuove colonne d’Ercole non è sicuro. Quel che è certo è che le sorprese in arrivo dalle due Voyager sono tutt’altro che terminate…

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Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me