M61 si mette in posa…

Veramente magnifica questa immagine della galassia a spirale Messier 61, nota anche con il nome di NGC 4303: Hubble ne ha fatto un ritratto davvero impressionante, per il grado di dettaglio. L’oggetto è distante da noi “appena” 55 milioni di anni luce, e la cosa interessante è che si ritiene sia più o meno della stessa grandezza della Via Lattea, con un diametro di circa centomila anni luce.

La bellissima M61 (ESA/Hubble & NASA Acknowledgements: G. Chapdelaine, L. Limatola, and R. Gendler.)
La bellissima M61 (ESA/Hubble & NASA
Acknowledgements: G. Chapdelaine, L. Limatola, and R. Gendler.)

La galassia è ben conosciuta anche per la sua particolare esuberanza (sembra che ce la metta tutta per farsi notare da noi…), perché ben sei supernove sono state osservate nella sua estesa popolazione stellare. Un risultato di tutto rispetto, che la mette di diritto nei “top ten”, a pari merito con Messier 83, che appunto ne ha sei, ma dietro al primato di NGC 6946, indubbio vincitore con addirittura nove supernovae!

Nell’immagine Hubble – l’immagine della settimana, per Hubblesite.org – la galassia sembra essersi messa veramente in posa, dispiegando le sua braccia di spirale proprio frontali alla camera, in modo che si possano studiare accuratamente…

Messier 61 fa perte dell’ammasso di galassie della Vergine.  Un grande gruppo di galassie, davvero, perché contiene circa 1300 esemplari diversi;  forma la parte centrale del Superammasso della Vergine, una delle strutture cosmiche in assoluto più grandi che conosciamo: basti pensare al fatto che contiene tutto il Gruppo Locale (non il sito intendo… o meglio, anche quello…) e ovviamente la nostra Via Lattea. Il superammasso ha la forma più o meno di un disco piatto, esteso per la ben 200 milioni di anni luce.

Benché indicazioni di un addensamento di galassie in direzione del superammasso fossero note già da metà del 1800, è solo nel 1953 che si è arrivati a comprendere che questo rappresentava una struttura galattica su ampia scala.

Vi sono indicazioni assai interessanti anche rispetto alle dinamiche ad ampia scala: pare che tutta la regione di spazio intorno a noi, per un raggio di circa 50 milioni di parsec, sia in movimento verso la regione dell’Ammasso del Regolo, a circa 220 milioni di anni luce da noi.

All’origine di questo moto sembra essere una concentrazione notevole di massa che si troverebbe proprio nel centro del Superammasso della Vergine (tale regione prende il nome suggestivo di Grande Attrattore) e che dunque esercita un campo gravitazionale alla cui attrattiva… risulta assai difficile sottrarsi!

Lo spostamento verso il Grande Attrattore riguarda dunque tutti gli oggetti intorno a noi, e la velocità relativa è strabiliante: ci stiamo muovendo verso Regolo alla velocità di 600 km al secondo, ovvero a più di due milioni di km all’ora. Buon per noi che si muove tutto in maniera coerente, e non ce ne accorgiamo!

Pubblicato da

Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me

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