Cosa c’è in un nome (planetologi in attesa) ?

Le nuove lune di Plutone ora hanno il loro nome. Prima erano note soltanto con i nomi in codice P4 e P5, ma l’Unione Astronomica Internazionale ha finalmente stabilito che la quarta e la quinta luna di Plutone vengano chiamate Cerbero e Stige (in inglese, Kerberos Styx). Va considerato in ogni modo che le lune non sono rimaste per troppo tempo senza nome, perché la loro scoperta è davvero recente. I piccoli oggetti in orbita intorno a Plutone sono stati rilevato nel 2011 e nel 2012 dal Telescopio Spaziale Hubble, durante osservazioni compiute in preparazione al passaggio della sonda New Horizons che avverrà nel 2015.

plutomoons_hubble_960
Per quanto piccolo, per quando “pianeta nano”, anche Plutone ha i suoi satelliti! (Crediti: NASA, ESA, Mark Showalter (SETI Institute))

Al momento sappiamo ben poco di questi elusivi satelliti: la loro riflettività non è nota, per cui nemmeno riusciamo ad avere stime precise sulla loro grandezza. Grosso modo, si ritiene che siano “sassi” di una ventina di chilometri di diametro. Dovremo aspettare ancora un paio di anni prima che la sonda New Horizon passi vicino Plutone, fornendoci le prime chiare immagini del pianeta nano e dei suoi satelliti.

Il viaggio verso Plutone non è uno scherzo: la sonda è stata lanciata nel 2006 ed ha dunque già compiuto un viaggio lungo alcuni anni. Si prevede che raggiungerà Plutone esattamente tra due anni, il 14 luglio del 2015. Vista la difficoltà nell’arrivare in quelle regioni remote del Sistema Solare, sarà una occasione unica per studiare Plutone e i suoi satelliti, e verosimilmente dovranno passare molti e molti anni prima che un’altra sonda abbia a transitare in quelle regioni. Dunque i dati che ci fornirà New Horizons saranno destinati a durare.

Le missioni spaziali infatti hanno questo di peculiare: la riproducibilità di certe misure è assai scarsa, per non dire assente. Questo vale soprattutto per i pianeti esterni del Sistema Solare. Non possiamo che aspettare anni e anni, prima per preparare una missione (trovando i finanziamenti) poi perché la sonda arrivi finalmente in posizione. Dunque speriamo vada tutto bene e portiamo pazienza per i prossimi due anni di viaggio di New Horizons!

Related Posts with Thumbnails

Autore: Marco Castellani

Ricercatore astronomo, appassionato di letteratura, musica, computer e programmazione. Marito, papà  di quattro. http://www.marcocastellani.me